Uno strano "prurito" calcistico fra Teramo e San Nicolò

TERAMO- Uno strano prurito calcistico fra Teramo e San Nicolò calcio. Ma il club del presidente Salvatore Di Giovanni opportunamente non replica. Un prurito calcistico che anima le trasmissioni tv e che però produce sterili polemiche delle quali il calcio teramano non ha bisogno. E’ chiaro che il campionato del Teramo ha una sua storia. E’ chiaro che il campionato del San Nicolò ha una sua storia. Due club diversi per bacino di utenza, per passato glorioso, per palmares. Oggi lo strano destino che manovra il calcio ha messo sullo stesso piano Teramo e San Nicolò, insomma come Verona e Chiedo con il dovuto rispetto. Poi c’è Orta che è passato al San Nicolò, ma era libero di farlo, adesso è passato con la truppa di Vittorio Calabrese anche un altro ex biancorosso Colacioppo. Mettici poi che Mario Orta ha subito firmato una prima doppietta e allora il prurito forse aumenta. Metti che il San Nicolò vince la prima ed il Teramo pareggia. Insomma il prurito poi degenera e crea situazioni poco simpatiche. Invece sarebbe ora di porre fino a questa dialettica calcistica che non porta da nessuna parte. Un conto è dire “vediamo quanti abbonati farà il Teramo e quanti ne farà il San Nicolò”. Un altro conto è stare a sottolineare altre questioni da natura economica antipatiche sia per chi le lancia e sia per chi le subisce. Quanto sarebbe bello se invece si desse un semplice calcio alle polemiche e si pensasse solo a giocare a pallone.

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