Sanità: in Abruzzo spesa pro capite tra le più basse d’Italia

L’AQUILA – L’Abruzzo è fra le regioni italiane con la spesa sanitaria pro capite più bassa, con 1296 euro. Lo dice il “Rapporto annuale 2010 sugli interventi nelle aree sottoutilizzate” elaborato dal Dipartimento per lo sviluppo e la coesione economica del Ministero dello Sviluppo. L’Abruzzo fa parte di un gruppo dove compaiono anche la Basilicata (1.296 euro), la Puglia (1.231), la Sardegna (1.206 euro), la Campania (1.193 euro), il Molise (1.116 euro) e la Sicilia (1.044 euro). Il Rapporto è stato presentato stamani dal ministro per i Rapporti con le Regioni, Raffaele Fitto. Secondo lo studio, la spesa media pro capite più alta registrata tra il 2007 e il 2009 per la sanità è quella della Provincia Autonoma di Bolzano (1.690 euro), seguita dall’Emilia Romagna e dalla Calabria (entrambe con 1.620 euro), dalla Provincia Autonoma di Trento (1.600 euro) e dalla Valle d’Aosta (1.580 euro). La più bassa se l’aggiudica invece il Lazio con 777 euro (ma il dato risente di un diverso metodo di computo contabile). Vi è poi un gruppo di regioni del Nord con livelli di spesa pro capite piuttosto simili: la Lombardia (1.464 euro), il Veneto e l’Umbria (1.447 euro), la Toscana (1.417) e il Piemonte con 1.369.

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