Villeroy del Comune? Il sindaco non ne sa nulla

TERAMO – Ci va coi piedi di piombo il sindaco di Teramo Maurizio Brucchi, alla notizia, appresa dagli organi di stampa, che i terreni su cui insistono i capannoni della Villeroy & Boch sarebbero di proprietà del Comune. Una tesi sostenuta dall’associazione culturale “Quartiere Gammarana” che annuncia di voler diffondere in una conferenza stampa dei documenti, già inviati al sindaco, che proverebbero questa tesi. “Non ne so nulla” dichiara invece il primo cittadino che aspetta di vedere l’esito della procedura fallimentare che pende sull’area industriale messa in vendita dal tribunale di Teramo. Certo è che l’amministrazione comunale guarda con attenzione allo sviluppo di una vicenda che interessa circa 7 ettari di terreno sul quale esiste una scheda di Prg che disegna un percorso di sviluppo ben preciso dell’area. E le indicazioni del piano regolatore disegnano un volto fatto di attrezzature sportive, di una quota riservata al verde pubblico, di parcheggi e dell’insediamento di attività produttive riservate all’artigianato di qualità con la presenza i spazi espositivi e mostre mercato. Tra le destinazioni ammissibili nel Prg c’è anche quello residenziale con una quota del 15% riservata ad alloggi di Edilizia residenziale pubblica (Erp). Idee progettuali che dovranno però poggiare su uno studio di impatto ambientale con particolare riferimento al sistema della mobilità. “Quell’area va sviluppata attraverso un recupero che assecondi la vocazione sportiva e ricreativa del quartiere. L’amministrazione comunale – ha detto il sindaco Maurizio Brucchi – è fortemente orientata a migliorare i servizi alla residenza attraverso il recupero strategico dell’Area Villeroy, ma aspettimo che i tempi della giustizia facciano il loro corso. Certo ci piacerebbe scoprire che quei terreni appartengono al Comune ma al momento non abbiamo elementi e possiamo solo prendere atto della procedura di fallimento in corso.

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