TERAMO – Caso Angolana, il giorno dopo. La Teramo calcio interviene dopo la mazzata del giudice sportivo che ha squalificato, per tre giornate lo stadio di Piano d’Accio per il petardo lanciato in campo nel derby di Città Sant’Angelo che ha stordito il giocatore della panchina avversaria, Planamente. La società di via Oberdan ringrazia e sottolinea la correttezza dell’Angolana che ha fatto sapere di non voler dar seguito al preannunciato reclamo, esprimendo la propria stima al presidente Bankowski e agli altri dirigenti, «porgendo loro le scuse per quanto accaduto». Nel contempo il pensiero del club teramano va al giocatore Giovanni Planamente, ferito dallo scoppio: «Ci auguriamo che l’increscioso fatto – scrive nella sua nota pubblicata sul proprio sito Internet la Teramo calcio – non abbia ripercussioni sul suo stato di salute, ribadendo la propria e ferma condanna per i deplorevoli episodi avvenuti, in quanto concretamente lesivi dell’altrui incolumità personale ed altamente pregiudizievoli per l’immagine e l’onorabilità della Società e della Città. A tal fine la Società rinnova le proprie scuse anche al giovane Planamente e all’assistente di linea, Signorina Paola Culicelli».
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