A Salminen l'esposimetro d'oro "straniero"

TERAMO – Timo Salminen, direttore della fotografia del film "Le Havre" di Aki Kaurismaki, celebrato dalla critica al recente Festival del cinema di Cannes, è il vincitore dell’Esposimetro d’oro della sezione fotografia cinematografica straniera del Premio Di Venanzio. Salminen riceverà il premio nel corso della cerimonia conclusiva in programma al cineteatro Comunale il prossimo 29 ottobre. La giuria del premio di Teramo Nostra ha voluto attriburgli il riconoscimento proprio per il magistrale lavoro in Le Havre, dove Salminen ha curato gli effetti di luce: il film sarà proiettato a Teramo e l’ingresso sarà libero. Salminen, 59 anni, finlandese di Turku, appartiene a una famiglia di cineasti: suo padre Ville, scomparso nel ’92, è stato attore, scenografo, regista e produttore; suo fratello maggiore Ville-Veikko, anch’egli venuto a mancare nel 1992, fu un famoso attore comico. La sua carriera è legata strettamente a quella del regista Aki Kaurismaki per il quale ha curato la fotografia di quasi tutti i suoi film. Sono pochi gli altri registi con cui ha lavorato e comunque quasi tutti legati alla compagnia indipendente dei fratelli Kaurismaki, la Villealfa Filmproductions. Con Salminen si completa il poker di nomi che si aggiudicano l’edizione di quest’anno del Premio Di Venanzo, dedicato com’è noto a uno dei più grandi specialisti dell’arte di dare luce ai film: l’esposimetro d’oro alla carriera va a Luciano Tovoli, quello alla memoria a Renato Del Frate, quello per la fotografia italiana ad Adolfo Bartoli per il film "Il mercato di stoffe".

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