Melania, la Procura dei minori chiede la revoca della patria potestà

TERAMO – La procura di Teramo ha espresso parere positivo alla possibilità che Salvatore Parolisi, in carcere a Teramo perchè accusato dell’omicidio della moglie Melania Rea, possa vedere in futuro la figlia in incontri protetti. Si tratta di un parere non vincolante, che gli stessi pm del pool teramano che indaga sul delitto, Davide Rosati e Greta Aloisi, hanno subordinato alla decisione che il tribunale dei minori di Napoli, prenderà sulla richiesta del caporal maggiore dell’Esercito indagato per uxoricidio di vedere la figlia. Lo stesso tribunale il prossimo 2 dicembre dovrà pronunciarsi sulla richiesta di affidamento della piccola, avanzata dai nonni materni.
Infatti secondo quanto conferma il difensore dei Rea, l’avvocato Mauro Gionni, la procura del Tribunale dei Minori di Napoli, tra la fine di giugno e i primi giorni di luglio, ha fatto istanza al Tribunale dei Minori di revocare la patria potestà a Parolisi.
"Quando, a fine giugno, noi abbiamo chiesto l’affidamento temporaneo e provvisorio della piccola Vittoria – spiega l’avvocato Gionni – in quel procedimento si è inserita anche la Procura del Tribunale dei Minori che, formalmente, ha chiesto di revocare la patria potestà e di nominare un curatore speciale per seguire gli interessi di Vittoria". Dell’affidamento e della revoca della patria potestà si discuterà dell’udienza del 2 dicembre. "Secondo quanto mi risulta – sottolinea l’avvocato Gionni – per la Procura di Teramo, in merito alla richiesta dei legali di Parolisi, nulla osta purchè ci sia la decisione del Tribunale dei Minori. La Procura di Teramo non sapeva, però, fino ad oggi e fino alla mia trasmissione di tutti gli atti, che c’era questa richiesta di revoca della patria potestà". "A questo punto – conclude il legale dei Rea – si dovrebbe valutare se non è il caso di anticipare l’udienza del 2 dicembre".

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