Case popolari: il Sicet denuncia "situazioni paradossali"

TERAMO – “Servono interventi urgenti per gli inquilini degli alloggi popolari”. A lanciare l’appello è Antonio Di Berardo, segretario provinciale del Sicet, il Sindacato casa e territorio, che ha inviato una lettera al Difensore civico e alla Regine denunciando “un totale disinteresse da parte dell’Ente regionale nei confronti degli assegnatari delle case popolari”. In sostanza il Sicet chiede di rivedere i limiti di reddito familiari  fissati per ottenere gli alloggi popolari. “La Regione – afferma Di Berardo – non  ha provveduto ad adeguare questo parametro, determinando situazioni paradossali”. I criteri fissati, infatti, restano fermi al 2001, nel frattempo, però, fa notare il Sicet, il potere d’acquisto delle famiglie si è notevolmente ridotto. “Vi sono figli sposati – aggiunge Di Berardo –  con lavori precari che non potendo sostenere il costo di un affitto privato, vanno a vivere con genitori assegnatari di alloggi popolari.  Una situazione sociale che produce distorsione per quei soggetti che, con il loro modesto reddito vanno a determinare l’innalzamento del reddito familiare, dunque il superamento del limite stabilito e la conseguente procedura di decadenza”. Il Sicet denuncia il rischio che molte famiglie teramane vengano escluse dalla graduatoria o cacciate dal proprio alloggio “solo perché superano il limite di accesso o di decadenza, che ad oggi non sono stati rivalutati in base agli indici Istat”.

 

 

 

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