Detenuti a scuola d'impresa

TERAMO – Sono 48 i detenuti del carcere di Castrogno coinvolti nel progetto "A scuola d’impresa", percorsi formativi pensati per il reinserimento sociale e lavorativo delle persone recluse che grazie a questa occasione possono giocarsi l’opportunità di diventare imprenditori. Scopo dei corsi è stato infatti quello di far emergere i talenti e le propensioni dei detenuti che, aiutati dagli esperti del mercato del lavoro messi a disposizione dalla Provincia e dalle responsabili del’area educativa del carcere, hanno ora gli strumenti utili ad avvire un’attività autonoma. Alcuni di questi progetti, illustrati dal nuovo direttore dell’istituto penitenziario, Stefano Liberatore, sono già cantierabili come ad esempio l’idea di un forno industriale proprio a Castrogno, ma anche una società per il recupero dei rifiuti e di impianti fotovoltaici. E da cosa nasce cosa, tanto che nell’ambito della fortuanta iniziativa, l’istituto penitenziario pensa di attivare al suo interno uno sportello dedicato all’accompagnamento dei detenuti a conclusione della pena scontata. Entusiasmo mostrato anche dalle detenute che oggi hanno ricevuto l’attestato di partecipazione ai corsi dalle mani dell’assessore provinciale al Lavoro, Eva Guardiani, e dall’assessore alle Politiche sociali Renato Rasicci che si sono impegnati a dare seguito ai percorsi avviati. Intantobuone notizie sono arrivate dalla preside dell’istituto Di Poppa, Silvia Manetta, che ha annunciato in conferenza stampa l’ok del Ministero dell’Istruzione per comporre una prima classe di “studenti-detenuti” che al termine del percorso formativo riceveranno la qualifica porofessionale rilasciata dall’istituto alberghiero.”

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