Multe con l'autovelox a Canzano, tutti a giudizio il 3 maggio

TERAMO – Saranno processati il prossimo 3 maggio il sindaco di Canzano, Francesco Di Marco, 46 anni, gli assessori Katia Pompetti (32) e Luciano Cioci (36) e l’ex comandante dei vigili urbani Roberto Piersanti (62). Il gip del tribunale di Teramo, Giovanni de Rensis, li ha rinviati a giudizio tutti per abuso d’ufficio e il solo Piersanti anche per falsità materiale e ideologica commessa da pubblico ufficiale in atto pubblico. Il processo riguarda la vicenda delle 12mila multe per eccesso di velocità rilevato con l’autovelox nel periodo tra uil gennaio 2008 e il febbraio 2009, data in cui il prefetto ordinò lo spegnimento dell’impianto di rilevazione elettronica della velocità a seguito della valanga di ricorsi al giudice di pace e la protesta mediatica organizzata dai multati, riuniti in un Comitato. Secondo quanto accertato dall’inchiesta della Polstrada, le violazioni accertate erano veritiere ma siccome l’impianto era sistemato nel tratto comunale abitato del comune di Canzano, l’autovelox avrebbe dovuto funzionare con l’assistenza di personale delle guardie municipali. I 12mila verbali furono annullati d’ufficio dal prefetto di Teramo nel settembre 2009 e l’amministrazione comunae fece ricorso al Tar, che negò la sospensiva e fino ad oggi non si è pronunciato nel merito. Lo stesso gip questa mattina ha ammesso la costituzione di parte civile di soltanto 6 automobilisti multati, respingendo quella proposta dal Comitato che ne riunisce oltre 600.

 

 

 

 

 

 

 

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