Passi carrabili: guerra di numeri tra Mastromauro e Brucchi

TERAMO – Non si placano le polemiche sulla questione dei passi carrabili. Anzi: ormai escono anche fuori dai confini comunali. Le dichiarazioni del sindaco Maurizio Brucchi, che invitava il Pd teramano a dare un’occhiata anche a  Giulianova, dove il canone sui passi carrabili esiste, anche per quelli a raso, non sono andate giù al primo cittadino giuliese, che ha risposto facendo una comparazione tra le tariffe applicate nei due Comuni. “E’ da una ventina di giorni – attacca Mastromauro – che il sindaco di Teramo tira in ballo Giulianova per tentare maldestramente di giustificare la sua stangata sui passi carrabili ed attaccare il PD accusandolo di proporre due pesi e due misure. Ma fa male, il primo cittadino teramano, a tirare in ballo ogni volta la mia città perché con questo disco rotto fa un autogol”. L’autogol in questione riguarda appunto le tariffe applicate: “A Teramo – dice Mastromauro – si paga, in centro storico, 50,205 euro a metro lineare e 38,505 euro per l’area urbana. A Giulianova per la classe più alta, la tariffa è invece di 16,66 euro. E nel nostro Centro storico addirittura si paga la metà”, dichiara il sindaco. “Quartieri periferici di Teramo: 38,505 euro a metro lineare. Zone periferiche di Giulianova 15 euro a metro lineare. Case sparse: a Teramo 15,030 euro, a Giulianova 13,33 euro a metro lineare. E si consideri – continua ancora il sindaco Mastromauro – che si tratta di tariffe adeguate per il 2011 dopo che erano rimaste ferme per una quindicina d’anni.  E’ come se a Teramo si praticassero prezzi da boutique e a Giulianova da mercatino dell’usato”. L’assessore al Bilancio di Giulianova Fabio Ruffini precisa inoltre che a Giulianova i passi a raso, sprovvisti dell’apposito cartello non si pagano, dando ragione al consigliere del Pd Manola Di Pasquale. «A Giulianova – conclude Ruffini – non abbiamo voluto vessare i cittadini sui passi carrabili, preferendo  combattere l’abusivismo. Ed infatti negli ultimi due anni abbiamo pizzicato, per così dire, 170 abusivi». Immediata e piccata la risposta di Brucchi. “Mastromauro e Ruffini fanno una difesa d’ufficio del Pd teramano – tuona il sindaco – non ho mai parlato di tariffe né di comparazioni tra quelle di Teramo e quelle di Giulianova,  anche perchè il paragone  non è ovviamente possibile. Ho auspicato che il Pd teramano, cosi come non condivide la scelta fatta a Teramo, non la condivida neppure a Giulianova, trattandosi di uno stesso canone; a meno che non debba pensare che è tutto strumentale e che per il Pd esistono due pesi e due misure, a seconda del colore politico. Siccome non lo penso, sono certo che dopo Teramo, il Pd organizzerà una analoga manifestazione a Giulianova”. Brucchi bacchetta inoltre Ruffini sulla vicenda delle strisce blu che “non aiutano il turismo” e conclude “sono d’accordo nel paragonare Teramo ad una boutique”.

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