Percorsi bus: autisti Baltour sul piede di guerra

TERAMO – Per gli autisti della Baltour, aderenti alla Fit-Cisl, la situazione è “critica” nel trasporto pubblico. Gli autisti protestano per il ridimensionamento del trasporto pubblico locale, ponendo l’accento sulle difficili situazioni di sicurezza in cui sono costretti ad operare “per niente supportati dalla Polizia municipale e dall’Ufficio tecnico comunale”. Gli autisti, in particolare, chiedono la messa in sicurezza delle fermate. “Chiediamo all’assessore ai Lavori pubblici – continuano gli autisti – di informarci sullo stato d’avanzamento dei lavori che interessano la strada comunale sita tra Istituto Statale per Geometri e il viadotto della Statale 80, in quanto il ripristino della percorribilità della strada è di elevata importanza per il corretto svolgimento del Servizio Urbano e delle norme di sicurezza dello stesso”. Gli autisti chiedono inoltre alla Polizia municipale di controllare in maniera più puntuale le zone critiche. “Siamo convinti delle nostre ragioni, e non trovando ascolto in chi per scelta e per mandato è deputato anche al dialogo, ci riserviamo di rivolgerci alle sedi opportune, dove ognuno sarà chiamato a rispondere delle proprie responsabilità”, ammoniscono gli autisti. I problemi del settore non sarebbero solo di natura economica, ma anche culturale. “Nella nostra  bella città, il cosiddetto “Tram” è spesso considerato utile solo a pochi e fastidioso a molti, solo perché delle volte ce lo troviamo davanti nel traffico e non ci fa passare, perché l’autista non ci passa e siamo costretti a spostare la macchina lasciata davanti al negozio, perché mi suona se accosto al marciapiede solo per un attimo, anche 30-45 minuti in viale Crucioli, senza capire il motivo dei nostri comportamenti”.

 

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