Il "porta a porta" delle richieste più impensabili

TERAMO – Che l’introduzione del ‘porta a porta’ potesse aprire un ventaglio di richieste e di problemi più disparati, la Team ne era a conoscenza, tanto che ormai la differenziata è entrata a regime senza intoppi e nel frattempo sono stati ampliati i servizi, come quello della raccolta dei pannoloni. Ciò che sorprende sono le domande più impensabili che arrivano alla municipalizzata da parte di alcuni cittadini capaci di sorprendere anche il più abile dei veggenti, come quelle che raccolgono le due addette al front-office, Carmela e Annarita. “Così se qualcuno chiama semplicemente perché non sa come differenziare il gatto venuto improvvisamente a mancare (“Mi è morto il gatto, dove lo metto?"), c’è anche chi telefona per chiedere il rimborso delle scarpe sciupate dai fili di ferro persi dalla spazzatrice durante le operazioni di pulizia. Non meno singolare anche la perpetua di un noto parrocco teramano che trafelata ha contattato gli uffici della Team per sapere che indirizzo avesse preso la sua razione di organico dove era stato gettato inavvertitamente uno scellino d’oro caro al sacerdote. Comprensibile, ma di difficile soluzione, la richiesta di ritrovare un mazzo di chiavi perso in piazza Dante, la spazzatrice ha oggettive difficoltà nella caccia al tesoro. C’ è poi chi, addirittura innervosito dal vento autunnale, pretende che una squadra di operatori della Team si rechi a domicilio per pulire il giardino privato. Per carità domandar non nuoce, e in effetti Carmela e Annarita non risparmiano sforzi nei tentativi di rispondere alle domandi più singolari, ma viene naturale una riflessione: “porta a porta” si raccoglie solo la spazzatura, non ogni genere di problema.

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