Alluvione, il Pdl: "Fondi in arrivo, scongiurate nuove tasse"

TERAMO – Soddisfatta la “squadra del Pdl” teramano riunito dal coordinatore provinciale Paolo Tancredi in conferenza stampa per annunciare l’arrivo di 20milioni di euro (dei residui Fas 2000/2006) per i danni dell’alluvione del marzo scoro. In seguito all’approvazione da parte del Consiglio regionale del progetto di legge dedicato, il Presidente del Consiglio dei Ministri emetterà un’ordinanza per nominare il commissario straordinario e disciplinare le modalità di erogazione e di utilizzo della somma messa a disposizione che, secondo Enrico Mazzarelli, sarà prioritariamente “destinata agli enti locali e alla copertura delle spese di somma urgenza già sostenute”. Commissario straordinario, salvo intoppi, dovrebbe essere individuato nella figura del presidente della Provincia, Valter Catarra. Proprio lui ha precisato che dei 20 milioni di euro, 12 milioni serviranno a ridare liquidità alle casse degli enti locali prosciugati dagli interventi di ripristino e messa in sicurezza delle infrastrutture avvenuti nei giorni successivi all’intervento calamitoso per il quale la Provincia ha calcolato 45 milioni di euro di danni e presentato 180 schede progettuali di intervento. La Regione- ha detto ancora Mazzarelli – mantiene gli impegni assunti mettendo a disposizione quella dotazione finanziaria che il Governo, dopo l’approvazione del Decreto milleproroghe, chiede alle Regioni nei casi di calamità naturale. La Regione Abruzzo ha scelto di non imporre nuove tasse e quindi altri sacrifici agli abruzzesi in un momento così difficile impegnandosi a trovare una soluzione alternativa”. In conferenza stampa erano presenti anche il capogruppo del pdl, Lanfranco Venturoni, che ha evidenziato come la Provincia di Teramo, "guidata per 20 anni dal centrosinistra non abbia trovato mai soluzione per il governo del territorio" e il consigliere regionale Emiliano Di Matteo che invece ha sottolineato "i tempi record con i quali sono stati ripristinati i collegamenti della Val Vibrata. La soluzione individuata sembra invece non soddisfare l’Idv in Consiglio regionale. "Chiodi bara con le sciagure dei suoi concittadini, e lo fa da teramano", è quanto dichiara il vice Capogruppo regionale dell’IdV, Cesare D’Alessandro, dopo aver esaminato il testo del disegno di legge appena licenziato dalla Giunta regionale. "La proposta di legge della Giunta – sostiene – è priva della benchè minima copertura finanziaria. Basta leggerne la relazione d’accompagnamento che costituisce, in pratica, un’invocazione al Governo nazionale a tirar fuori 20 milioni di euro da economie non meglio specificate dei FAS 2000-2006. Manca perfino il parere finanziario del Settore Bilancio della stessa Giunta regionale". "E’ un testo irricevibile – prosegue D’Alessandro – da rispedire al mittente e che serve solo a creare una cortina di fumo per nascondere le inefficienze del Governo regionale e di quello nazionale. Ultima perla: i soldi che non ci sono andrebbero affidati ad un commissario di governo che non c’è! I danni, quelli sì, ci sono in abbondanza e altri ne potrebbero arrivare se non si provvede, con soldi veri, a mettere in sicurezza il territorio ed a riparare le infrastrutture.

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