Il rimpasto nel mirino di Albi: "Posizioni illegittime"

TERAMO – Solleva problemi di opportunità politica, e domanda se ci sono violazione di legge nel rimpasto di Giunta operato dal sindaco Brucchi, il consigliere comunale Paolo Albi (Fli) intervenuto in una conferenza stampa per presentare le perplessità contenute in una lettera inviata al prefetto di Teramo. Al di là dell’attribuzione di alcune deleghe, ritenute "fantasiose" dall’esponente dell’opposizione secondo cui per le dimensioni del capoluogo sarebbero sufficenti anche solo 6 assessori, perplessità vengono sollevate sulle posizioni di due assessori. Infatti, seconda una norma del Testo unico degli enti locali, "i componenti della Giunta comunale competenti in materia di Urbanistica, Edilizia e Lavori Pubblici, devono astenersi dall’esercitare attività professionali in materia di edilizia pubblica e privata nei territori da essi amministrato". Succede così? Albi nello specifico chiede al prefetto di verificare l’osservanza di legge per le posizioni di Giorgio Di Giovangiacomo (geometra) e Massimo Tassoni (architetto) e chiede agli amministratori di fare chiarezza sull’astensione dell’attività lavorativa. Altra è invece la posizione dell’assessore comunale Rudy Di Stefano che ha cessato, proprio per l’incarico di amministratore pubblico, l’attività di geometra. "Fli tra i suoi punti programmatici ritiene prioritaria la tutela della legalità – ha dichiarato Albi – per questo chiediamo al sindaco si dare risposte o di procedere alla rimozione degli assessori. Non è solo una questione di forma, ma di legittimità nei confronti di un possibile conflitto di interessi".

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