Melania, sentito l'ex pm che indagava sulle sette in caserma

TERAMO – E’ durata poco meno di tre ore l’audizione dell’ex sostituto procuratore aggiunto di Roma, Paolo Ferraro, il magistrato che aveva indagato sulla presenza di sette sataniche all’interno delle caserme, dinanzi ai pubblici ministeri che indagano sulla morte di Melania Rea, la mamma 29enne di Somma Vesuviana (Napoli) uccisa nel bosco di Ripe di Civitella. Ferraro ha raggiunto la procura teramana e da qui è stato trasferito nella sede del comando provinciale dei carabinieri di Teramo, nella caserma Porrani. Qui è stato ascoltato dai pm Davide Rosati e Greta Aloisi ai quali aveva chiesto di essere sentito sul delitto. Ferraro è stato al centro di una contrapposizione con il Consiglio superiore della magistratura, che lo ha sospeso in via cautelativa dal servizo per quattro mesi per presunta infermità mentale. Secondo quanto asserito dallo stesso magistrato, che due perizie psichiatriche nel frattempo hanno stabilito essere sano di mente, le sue disavventure sono cominciate quando è stata resa nota la sua attività di indagine su presenze massonico-sataniche all’interno delle caserme, partendo da quanto accertato, sempre secondo le sue affermazioni, nella caserma romana della Cecchignola. A proposito di Melania Rea, lo stesso ex sostituto avrebbe dichiarato di averla notata o di aver notato una donna molto simile alla vittima, qualche tempo prima della sua scomparsa, negli uffici della procura di Roma.

 

 

 

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