Da gennaio scatta l'aumento del 10% del bollo auto

TERAMO – Il Consiglio regionle ha dato il via libera al progetto di legge che cancella l’imposta regionale sulla benzina a partire dal prossimo primo gennaio, prevedendo la sua sostituzione con l’aumento del 10 per cento del bollo auto. Una misura che permettera’ alle casse della Regione di introitare 13 milioni di euro l’anno, a fronte dei circa 3 milioni e 800 mila euro incassati nei primi 9 mesi del 2011 con l’addizionale sui carburanti. Le somme saranno destinate al rimborso dell’anticipazione di cassa concessa nel 2009 dallo Stato per il rimborso dei debiti sanitari. La legge contiene anche una serie di altre misure, riguardanti la valorizzazione dell’aeroporto d’Abruzzo, la pedonalizzazione della riviera di Pescara, l’assegnazione di alloggi di edilizia residenziale pubblica, interventi a sostegno dei malati oncologici e pazienti trapiantati. E’ stato invece rinviato in Commissione, per consentire ulteriori approfondimenti, il progetto di legge sul trasporto pubblico locale. L’Assemblea ha infine dato l’ok al ”Piano regionale di interventi in favore della famiglia”. Respinte due risoluzioni: una sulla vertenza della ex Cartiera Burgo di Chieti scalo e l’altra in cui si chiedevano le dimissioni del Presidente della Giunta, Gianni Chiodi, da Commissario per la Ricostruzione. L’aumento del bollo auto ha suscitato dure polemiche da parte dell’opposizione. ‘Un presidente di Regione, che dopo tre anni di ‘filiera’ assoluta (il PdL al potere ovunque, dal governo nazionale, ai condomini) e dopo tre anni di potere assoluto sul bilancio della Regione (e’ anche Commissario alla Sanita’, che assorbe il 90% della spesa complessiva), mette ancora le mani nelle tasche dei cittadini e sceglie di farlo nella maniera piu’ odiosa, utilizzando l’aumento del bollo auto, che scarica i suoi effetti su tutti i cittadini e non solo su quelli che possono, e’ un presidente oggettivamente fallito”. Lo sostiene Carlo Costantini, capogruppo IdV in Consiglio regionale d’Abruzzo, ma critiche non risparmia nemmeno il capogruppo dell’Udc in Consiglio regionale Antonio Menna ”fortemente contrario a questo ulteriore salasso”. ”Per le famiglie – sostiene Menna – che si sono ritrovate ad aver oltrepassato la soglia della poverta’ e a dover lesinare su tutto per poter sopravvivere, anche l’aggravio di un solo euro puo’ essere elemento di forte preoccupazione. Se poi pensiamo che il gettito che questo ulteriore aumento delle imposte generera’ sara’ di soli 13 milioni di euro, allora stiamo parlando di una cifra che puo’ essere considerata irrisoria”. Finalizzata al risanamento del debito sanitario, per l’esponente Udc ”sarebbe bastata una gestione oculata delle risorse”. ”L’alternativa dell’imposta di bollo auto e’ piu’ equa e meno penalizzante per chi viaggia con mezzi di bassa cilindrata: in questo modo un ferrarista paghera’ di piu’ rispetto a chi possiede una Cinquecento”. Il singolare paragone e’ del presidente della Regione Abruzzo, Gianni Chiodi, intervenuto così in sede di Consiglio, per difendere la scelta. ”Mentre il surplus sulla benzina riguardava tutti e allo stesso modo – ha argomentato meglio – l’incremento del bollo incidera’ progressivamente su chi puo’ permettersi di piu”’. Poi, rivolto ai banchi dell’opposizione ha tuonato: ”Se il bollo auto non va bene, l’accise sulla benzina neppure, quale e’ la vostra proposta per risanare i debiti della sanita’, frutto della politica scellerata del passato’?”.

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