La piaga della disoccupazione preoccupa il sindaco

TERAMO – Non nasconde un po’ di sconforto e tanta preoccupazione il sindaco Maurizio Brucchi, ultimo terminale della disperazione di tanti suoi concittadini che approdano nel suo ufficio per chiedere quasi all’unanimità una sola cosa: il lavoro. Un problema di cui Brucchi aveva precisa contezza al di là dell’istituzione del "giovedì del cittadino", giorno stabilito da un paio di settimane per il ricevimento all’interno del quale, al di là di qualche problema del territorio (asfalti, punti luce, parcheggi) si raccoglie forte un problema sociale diffuso, quello della disoccupazione che si trascina poi dietro la perdita della casa e della serenità familiare. "Da sindaco avverto con disagio e sconforto la preoccupazione dei tantissimi padri di famiglia che vengono a bussare da me per il lavoro, vengono da me come ultima possibilità di tanti tentatitivi falliti – ha dichiarato il sindaco-. Essere testimone di questi problemi ti fa sentire impotente, il sindaco può fare da collegamento, creare l’occasione di un colloquio, ma non di più. Oltretutto in questo momento di crisi sono fortissime anche le richieste di aiuto da parte del mondo produttivo". "Non consola – ha concluso il sindaco – ma una cosa mi fa piacere sottolineare. Il rapporto quotidiano e diretto che ho con i miei cittadini. I teramani sanno che il sindaco c’è, che ascolta tutti. I cittadini sanno, prima di chiudere la mia porta, che non sono soli. Credo che questo sia importante, la fiducia che ripongono in me mi dà la forza di impegnarmi".

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