Un "Mercante in fiera" tutto teramano

TERAMO – Da “lu camèle” alla “mussaànde”, da “lu facciaggiàlle” a “li mazzemarìllie”: sono questi alcuni dei quaranta personaggi che campeggiano sulle carte del “Mercante in fiera teramano”, la versione locale del celebre gioco di carte. Quaranta immagini disegnate dall’artista Sandro Melarangelo che ripercorrono tutta l’iconografia popolare, tra modi di dire scherzosi e  vocaboli tipici del dialetto teramano: ci sono oggetti, animali, personaggi e figure mitiche. “Lo scopo – spiega Enzo Angelini che ha ideato la novità – è quella di trasmettere anche alle nuove generazioni le radici della propria cultura: le immagini e le parole, infatti non sono state scelte a caso, ogni carta sarà corredata da una spiegazione, un breve glossario, che aiuterà a capire l’origine del termine e il suo utilizzo. Tutto è rigorosamente scritto in dialetto, la nostra lingua madre che non deve andare persa”. Le carte, che compongono un mazzo da gioco esattamente identico a quello del classico Mercante in fiera, ma con i colori teramani (bianco e rosso) e con l’immagine del Duomo stampata sulla confezione, saranno presto in vendita anche nelle edicole locali, nelle librerie e nelle tabaccherie.  “Si tratta – conclude l’assessore agli Eventi Guido Campana – di un’iniziativa lodevole, che vogliamo valorizzare e far conoscere a tutta la cittadinanza. Per questo abbiamo deciso di dedicare a questo gioco un evento che si terrà il 17 dicembre in piazza Martiri, con una maxi tavolata dove ci si potrà divertire con questa versione teramana di un gioco molto amato”.  

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