Conciliazione: 1,5 milioni alle famiglie abruzzesi grazie al Corecom

TERAMO – Sono state circa 2.000 le istanze di conciliazione presentate dai cittadini abruzzesi nell’ultimo
anno – dal giugno 2010 a giugno 2011 – al Corecom Abruzzo per risolvere controversie e problematiche con gli operatori della telefonia. Nell’80% dei casi le richieste si sono risolte positivamente, portando all’annullamento di bollette contestate o non dovute per un valore di un milione di euro, con ulteriori 500 mila euro di indennizzi accordati alle famiglie danneggiate.
In totale sono stati quindi un milione e mezzo di euro i soldi risparmiati dalle famiglie abruzzesi grazie ai tentativi di conciliazione presentati e discussi, in modo totalmente gratuito, davanti al Corecom Abruzzo.
Sono alcuni dei risultati dell’attività di conciliazione portata avanti dal Corecom Abruzzo, che saranno presentati
mercoledì prossimo, 23 novembre, a Pescara nel corso del convegno "La conciliazione ti mette d’accordo", nella sala "Figlia di Jorio" del Palazzo della Provincia, in piazza Italia, a partire dalle ore 16.
All’incontro parteciperanno Nazario Pagano, presidente Consiglio regionale d’Abruzzo, Filippo Lucci, presidente del Corecom Abruzzo, Camillo D’Alessandro, consigliere regionale, Paolo Gatti, assessore regionale Politiche Attive del Lavoro, Maria Pia Caruso, dirigente Ufficio di Gabinetto dell’Agcom, Enrico Maria Cotugno, dirigente dell’Ufficio controversie e sanzioni della Direzione tutela dei consumatori dell’Agcom, Paolo Di Domenico, rappresentate Vodafone Omnitel, Ramona Guardascione, rappresentante Wind Infostrada, e Monica Placidi,
rappresentante Telecom Italia, insieme ai responsabili delle
principali associazioni dei consumatori.
Durante l’incontro – moderato dalla giornalista Rai Alice Cercone – sarà presentata dal presidente del Corecom Abruzzo, Filippo Lucci, la pubblicazione "Le conciliazioni nel settore delle comunicazioni: il modello Abruzzo" e sarà sottoscritto un protocollo d’intesa con le associazioni dei consumatori per contribuire a migliorare la qualità del servizio stesso.

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