Catarra presenta il suo "staff" e punta il dito contro i sindacati

TERAMO – “Cgil e Uil mentono sapendo di mentire”. E’ una dura risposta quella del Presidente della Provincia Valter Catarra all’attacco lanciato dal settore Funzione pubblica dei due sindacati. Stamattina Catarra ha invitato i giornalisti a contare letteralmente le persone che fanno part del suo staff. “In primo luogo – ha tuonato Catarra – è gravissimo che proprio dei sindacalisti accusino i lavoratori che fanno parte del cosiddetto staff di essere dei collaborazionisti, utilizzando termini che richiamano il nazismo, ledendo la dignità di chi invece dovrebbero tutelare”. In sostanza Catarra spiega che di non avere dei “portaborse” e che i membri effettivi del cosiddetto staff sono solo 4: il Capo di gabinetto, due segretarie e un autista. “La definizione di staff è generica – continua Catarra – e comprende persone che svolgono diverse mansioni, dalla biblioteca al sito web. Bisogna poi distinguere tra la pianta organica teorica, che conta 64 persone e quella di fatto, che ne conta 47, tutti, ovviamente, li ho trovati qui e non li ho portati io da fuori. Tra l’altro fa ridere che tra i presunti collaborazionisti figurino persone come Luigi Ponziani, Tonino Di Saverio o Pierluigi Babicola, notoriamente non in linea con le nostre idee”. Catarra, insieme alla segretaria generale dell’Ente Gianna Becci, è anche entrato nel merito del ricorso al Tar presentato dai sindacalisti, specificando anche che il livore espresso dai rappresentanti della Funzione pubblica non sarebbe del tutto condiviso dalla segreteria provinciale dei due sindacati. “Paradossalmente – ha spiegato il presidente – è un ricorso che non tutela gli impiegati ma i dirigenti, in quanto si basa sulla contestazione delle funzioni dirigenziali attribuite alla Segretaria generale e del Capo di Gabinetto, chiedendo, di fatto, di nominare nuovi dirigenti”. Il presidente ha aggiunto di aver diminuito il numero di dirigenti, passati da 14 a 7, e degli amministrativi, ridotti di 109 unità, e di aver aumentato il numero degli usceri e dei cantonieri, passati da 215 a 231. Catarra ha anche elencato i risparmi ottenuti, circa 1,2 milioni di euro per la riduzione del personale e circa 150 mila euro rispetto a quando esisteva la doppia figura di segretario e direttore generale. Anche sul caso degli autisti “parcheggiati” l’assessore Davide Calcedonio Di Giacinto ha detto la sua: “in totale sul parco macchine abbiamo risparmiato 100 mila euro, i rimborsi per gli assessori ammontano ad un quinto del costo della benzina”. Catarra ha lanciato un’ultima stoccata ai sindacati: “avrebbero potuto chiedere la sospensiva della delibera, invece stanno seguendo una tattica per allungare la questione a scapito dei lavoratori”.  La segretaria generale Gianna Becci ha infine negato la mancanza di concertazione sindacale. “ I sindacati – ha concluso la Becci – sono stati invitati a più di una riunione, il Comitato unico di garanzia è stato convocato con lettere protocollate. Siamo sempre aperti alle modifiche e alle proposte costruttive,  ma non possiamo accettare che i sindacati chiedano l’annullamento tout court della ristrutturazione”.

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