Parolisi, domani secondo tentativo per tornare libero

TERAMO – Dopo le interpretazioni, i commenti e le valutazioni che hanno anticipato quello che saranno gli argomenti di un probabile futuro dibattimento, domani sarà la Cassazione a parlare sul caso Parolisi. I giudici della Suprema Corte dovranno infatti pronunciarsi sul ricorso presentato dal caporal maggiore Salvatore Parolisi, unico indagato nell’inchiesta sul delitto della moglie Melania Rea, contro la decisione del tribunale del Riesame che aveva confermato l’arresto deciso dal gip di Teramo, Giovanni Cirillo. Attraverso i suoi legali Valter Biscotti e Nicodemo Gentile, Parolisi – attualmente detenuto nel carcere di Castrogno – chiede di essere rimesso in libertà. In cella dal 19 luglio scorso, il vedovo si aggrappa a una serie di elementi dell’indagine che si prestano a non univoca interpretazione. Ma la procura di Teramo insiste sulla univocità degli indizi raccolti contro il presunto omicida, a cominciare dalle bugie raccontate sul rapporto con l’amante Ludovica P., per continuare con quella della presenza sul pianoro di Colle San Marco con la moglie il 18 aprile, data in cui la donna sarebbe scomparsa, per finire con il telefonino nascosto e poi ritrovato dagli investigatori. La sentenza della Cassazione sul ricorso è prevista nella stessa giornata di domani. In caso di accoglimento, Parolisi verrebbe scarcerato nella stessa giornata di lunedì.

 

 

 

 

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