Adesso è polemica sul 'licenziamento' del vecchio abete di Natale

TERAMO – Il sindaco Maurizio Brucchi si affretta a ricordare "sapete chi ce l’ha messo quell’albero sotto al campanile? Io". E’ un modo per fermare sul nascere la polemica che anima i portici e piazza Martiri della libertà all’indomani dell’installazione del nuovo albero di Natale, all’altezza del sottopasso, che di fatto ha ‘sfrattato’ lo storico e tradizionale abete del campanile del Duomo. Brucchi, e al suo fianco l’assessore agli eventi Guido Campana impegnato nella ideazione dell’allestimento di luci, sottolinea che il cambiamento è anche sinonimo di dinamicità di una città, e l’amministrazione vuole offrire un Natale più caldo, più sentito a tutti. Ma la città vuole mantenere anche il diritto alla critica e l’albero è occasione irripetibile in queste ore. Una delle domande ricorrenti è: a quale costo, questo cambiamento? Al solo costo delle luci, che sarebbero state sistemate comunque attorno al vecchio abete, si affrettano a rispondere in Comune. Il nuovo abete, alto circa 16 metri, è costituito da un vecchio palo della luce ricoperto da una finta corteccia, ai cui perni sono stati fissati veri rami di abete, provenienti dalle potature della Forestale fatte nei boschi e non smaltiti proprio per un utilizzo di questo tipo. Dunque un albero gratis, sotto il quale si sta costruendo un recinto, di paglia e verde di giardino, che ospiterà un ricco Presepe. Luci bianche a led – costo di investimento 4mila euro, riutiliizzabili in futuro – completeranno la scenografia di un albero di Natale che nelle intenzioni si staglierà nella cornice della piazza centrale e sarà visibile da piazza Garibaldi.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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