La difesa di Parolisi: "Sottovalutate le prove a sua discolpa"

TERAMO – Rigettare il ricorso della difesa e quindi confermare l’ordinanza di custodia cautelare nei confronti del caporalmaggiore Salvatore Parolisi. E’ questa la richiesta del sostituto procuratore generale della Cassazione, Giovanni De Santis, che oggi – in udienza, alla prima sezione penale – ha chiesto il rigetto del ricorso presentato dalla difesa di Parolisi, accusato dell’omicidio della moglie, Melania Rea, trovata morta nel boschetto di Ripe di Civitella del Tronto il 20 aprile scorso. "Sono state sottovalutate prove a discolpa dell’indagato": è quello che ha sostenuto, in sostanza, l’avvocato Valter Biscotti – difensore di Salvatore Parolisi – nel corso dell’udienza di oggi. Per questo, ha detto Biscotti, c’è un difetto di motivazione nell’ordinanza di custodia cautelare nei confronti del caporalmaggiore, che deve essere dunque annullata. La decisione della Cassazione è attesa in tarda serata. In carcere dal 19 luglio scorso, Salvatore Parolisi è stato arrestato con l’accusa di aver ucciso la moglie Melania Rea con numerose coltellate. In udienza già il Tribunale del Riesame, il 22 agosto scorso, aveva confermato l’ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip di Teramo.

 

 

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