Catarra replica a Fli: "Teramo Lavoro una salvezza per i precari"

TERAMO – “Come abbiamo sempre affermato pubblicamente la Provincia non paga l’amministratore delegato della Teramo Lavoro, Venanzo Cretarola, che trae il suo compenso dall’attività professionale che svolge per i progetti del Fondo sociale europeo”. Così il presidente della Provincia replica alle accuse degli esponenti di Fli e alla richiesta di chiarimenti sulla posizione del numero uno della società in house costituita dalla Provincia (vedi articolo in basso). “Non è un mistero e sicuramente non è una scoperta: lo abbiamo detto noi. Cretarola non è nemmeno un dipendente della Teramo Lavoro – prosegue Catarra – ma un collaboratore a progetto della società in house, una figura prevista anzi obbligatoria nella gestione dei progetti del Fondo sociale europeo. Questa stessa funzione, prima della costituzione di Teramo Lavoro, veniva assolta da un altro collaboratore a contratto che per anni ha percepito circa 5 mila euro al mese: molto più di Cretarola. Circa l’incompatibilità fra la figura di amministratore delegato e di collaboratore della stessa società, la questione è stata ampiamente sviscerata sotto il profilo giuridico e amministrativo con numerosi pareri che confortano le nostre scelte; scelte che non solo non arrecano alcun danno ma sono economicamente vantaggiose per l’amministrazione e per il cittadino”. Per Catarra l’esperienza di Venanzo Cretarola ha salvato i posti di lavoro dei precari della Provincia. “E’ paradossale – prosegue Catarra – che il fuoco di fila contro Teramo Lavoro arriva da chi il precariato l’ha creato e da chi dovrebbe avere tutto l’interesse, nella difesa di servizi e posti di lavoro, a non sollevare continuamente cortine fumogene che hanno il solo obiettivo di screditare l’amministrazione Catarra”. E sulla questione interviene anche in una nota il diretto interessato, anche lui pone l’accento sullo svolgimento dell’incarico di ammnistratre unico di Teramo lavoro a titolo gratuito. “E’ incredibile. Vengo accusato perché faccio risparmiare la Provincia di Teramo!Il contratto è regolarissimo – dichiara Cretarola in una nota – riferito alle soglie fissate dalla normativa vigente sul Fondo Sociale nazionale e regionale e approvato dal socio proprietario. Sono profondamente meravigliato di come non si leggano integralmente le sentenze di Cassazione: quella citata dal Fli si riferisce ai “soci” che siano contemporaneamente amministratori, e con tutta evidenza non è questo il caso. Ho percepito solo da poco il primo compenso, ad un anno e mezzo dall’avvio delle mie attività con una presenza pressoché quotidiana a Teramo, poiché ho pensato innanzitutto a garantire gli stipendi a dipendenti e collaboratori della società. Sono pronto ad ogni confronto – conclude Cretarola – Rivolgo lo stesso invito gia inviato (invano) ad altri: volete partecipare insieme a me ad un incontro con tutti i lavoratori di Teramo Lavoro nel quale parlare di ciò che ho detto oggi e di qualunque altro argomento volete?”.

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