Melania, la Procura: «Misura cautelare giustificata»

TERAMO – «La Cassazione ha confermato la sussistenza dei gravi indizi di colpevolezza che giustificavano la misura della custodia in carcere di Parolisi». E’ stato questo il commento, questa mattina, del procuratore capo di Teramo, Gabriele Ferretti, alla pronuncia dei giudici della Suprema Corte che ieri ha rigettato il ricorso presentato dai difensori del caporalmaggiore accusato dell’omicidio della moglie Melania Rea, lo scorso 18 aprile nel boschetto di Ripe di Civitella. «Adesso – ha proseguito Ferretti – sarà il giudice dell’udienza preliminare o del dibattimento a valutare se gli indizi di cui sopra, uniti agli altri elementi nel frattempo raccolti, saranno sufficienti ad affermare la colpevolezza o meno dell’indagato». In attesa delle motivazioni della decisione dei giudici della Cassazione, la procura continua il suo lavoro verso la conclusione delle indagini, prevista dai termini del codice di procedura penale poco dopo la metà di gennaio. Nell’ambito di queste attività, negli uffici della procura questa mattina è stato ascoltato come persona informata sui fatti, il colonnello Michele Vicari, che nel luglio scorso ha sostituito il colonnelloo Ciro Annichiarico al comando della caserma "Clementi" di Ascoli Piceno dove è di stanza il 235° Reggimento Addestramento Volontari "Piceno", dove Parolisi lavorava e dove era stata addestrata anche Ludovica P., la soldatessa romana che con il vedovo di Melania Rea aveva una relazione sentimentale.

 

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