Il direttore del Comune "sgonfia" gli stipendi d'oro

TERAMO – Le cifre diffuse dagli organi stampa sugli stipendi d’oro dei dirigenti del Comune (pubblicate da "La Città" mensile, e "Il Centro") tengono banco non solo nell’opinione pubblica ma anche tra i corridoi degli uffici comunali dove, tra l’ironia e l’indignazione dei diretti interessati emerge una lettura diversa. Intanto, euro più euro meno i dati sui compensi dei 9 dirigenti, riferiti al 2010, sono questi: Fulvo Cupaiolo 103 mila euro, Cristina Di Gesualdo 104 mila euro, Adele Ferretti 109 mila euro, Stefano Mariotti 120 mila euro, Osvado Mattei 106 mila euro, Rocco Porrecaa 92 mila euro, Lucio Di Timoteo 89 mila euro (quest’anno in pensione), Alessandro Gadaleta 104mila euro, Cosima Cafforio 115mila euro. Tra i compensi c’è poi quello del direttore generale Furio Cugnini, che ammonta a 134 mila euro e del segretario generale Sergio Iezzi che è di 118mila euro. Cifre esorbitanti? Anomalie? Dalla lettura “tecnica” del dato emerge una situazione "meno imbarazzante" e la lettura tecnica è quella del direttore Cugnini, che è anche presidente del nucleo di valutazione chiamato a valutare le performance dei dirigenti. “Gli stipendi dei dirigenti sono determinati da un Fondo che si costituisce con parametri stabiliti per legge e regolati dal contratto collettivo nazionale di lavoro. Intanto – spiega il direttore generale – va chiarito che le cifre fornite sono lorde, pertanto al netto delle tasse in tasca dei dirigenti entra circa la metà delle somme dichiarate. Poi va precisato un aspetto ulteriore che attiene alla parte variabile dello stipendio: nelle cifre fornite figurano infatti gli arretrati ma anche gli emolumenti accessori. Poi ci sono compensi aggiuntivi per la progettazione, per l’avvocatura, per le attività tributarie e i diritti di segreteria per il rogito degli atti”. Considerazioni ulteriori fornisce il direttore sulle altre amministrazioni comunali capoluogo di dimensioni simili a quelle di Teramo. “Il Comune di Rimini ha 32 dirigenti, Prato ha 25 dirigenti, il Comune di Marsala 12, Fano ne ha 14. La stessa Provincia di Teramo nella precedente amministrazione contava 14 dirigenti. Il Comune aveva fino allo scorso anno 9 dirigenti, ridotti a 8. Sotto il profilo delle responsabilità i dirigenti sono pochi e il lavoro è meno parcellizzato. E’ strumentale fornire cifre per fini esclusivamente politici senza sapere come sono composte”. Precisazioni ha fornito inoltre Cugnini sul nucleo di valutazione di cui è presidente (incarico per il quale ha rinunciato al suo compenso) e composto da un docente universitario, Andrea Ziruolo e un commercialista in pensione, Andrea Partenza (compenso annuale per i due è di 16.365 euro). “Veniamo accusati di attribuire a tutti le stesse indennità di risultato – ha dichiarato Cugnini – quando in realtà le valutazioni attribuite ai singoli dirigenti sono diverse. Noi ci atteniamo al nuovo sistema di valutazione introdotto da Brunetta nel 2009 (“ e siamo tra i pochi ad esserci adeguati”). Si tratta di un regolamento che individua fasce di parametri per attribuire le indennità di risultato, pertanto accade che pur valutando in maniera differente i dirigenti, i parametri di attribuzione dei compensi ricadano nella stessa fascia”. “Non solo siamo rigorosi nel seguire la legge -conclude Cugnini – ma pur avendo per legge la possibilità di aumentare i nostri compensi, non lo abbiamo fatto e il numero dei dirigenti è addirittura diminuito”. Considerazioni politiche arrivano invece dal sindaco Maurizio Brucchio, chiamato in causa da Carlo Costantini, capogruppo dell’Idv in Consiglio regionale, che ieri dalle pagine del Centro puntava il dito sul primo cittadino accusato di “strapagare i suoi dirigenti come Chiodi”. “Il Comune di Pescara, città di Costantini, ha 20 dirigenti – ha dichiarato il sindaco – e negli anni in cui governava il centro-sinistra si è aperto un contenzioso con il direttore generale costato ai cittadini 2milioni e 600milia euro ("caso Barusso", ndr). Teramo ha ridotto i suoi dirigenti e in futuro pensiamo di ridurre ulteriormente. Costantini guardi cosa succede in casa sua”.

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