Un posto subito per gli allievi di Bottega Scuola

TERAMO – Sette giovani che hanno frequentato l’ultimo triennio dei corsi di Bottega Scuola promossi dalla Provincia di Teramo, cominceranno subito a lavorare: hanno ricevuto gli attestati di qualifica durante una cerimonia nella sala consiliare e, mentre sei di loro saranno assunti presso le ditte che li hanno ospitati durante il corso, il settimo avvierà un’attività tutta sua. Sono Lorena Falone, Lara Di Giacinto, Sabrina Petrella, Joseph Micolucci, Armando Di Pasquale, Emanuel Bongiovanni e Sara Palumbi, hanno tutti tra i 20 e i 35 anni e i i settori nei quali opereranno sono quelli per barbieri, parrucchieri ed estetista. A consegnare loro gli attestati c’erano l’assessore provinciale al Lavoro e alla Formazione, Eva Guardiani, e i rappresentanti delle associazioni di categoria partner del progetto, Luciano Di Marzio (Confartigianato), Gianfredo De Santis (CNA), Domenico Di Luca (Casartigiani). Bottega Scuola è attualmente in svolgimento: i corsi sono 49, di cui 10 partiti nel 2008 e 39 nel 2010, hanno durata triennale, e di recente sono stati triplicati (da 13 a 39), per sostenere il percorso di chi voglia diventare allievo artigiano ed imparare un mestiere. E sono numerosi i settori e comparti produttivi interessati: barbieri, parrucchieri ed estetista; alimentaristi; lavorazione vetro, ceramica, pietra; lavorazione metalli pregiati e metalli comuni; cuoio, pelletteria e tappezzeria; decorazioni; fotografia; abbigliamento su misura; restauro; legno. Per l’intero periodo, gli allievi percepiscono un presalario, liquidato con cadenze trimestrali, il cui importo mensile è di 450 euro per il primo anno, 500 per il secondo, 600 per il terzo. «Sosteniamo la scelta di questi ragazzi – afferma l’assessore al Lavoro e alla Formazione Guardiani – che, dopo aver imparato un mestiere, sono qualificati e pronti per operare nel settore artigianale. Fa piacere, per una volta, constatare come la scoperta o la riscoperta di mestieri a volte trascurati offra una speranza di lavoro alle nuove generazioni. Ci auguriamo di poter dare maggiore sostegno alla Bottega Scuola e far comprendere come certe scelte professionali, che magari ad alcuni appaiono meno nobili di altri, sono molto appaganti sia dal punto di vista economico sia da quello della crescita professionale e culturale».

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