Imprese agricole: Teramo seconda in Abruzzo

TERAMO – Anche l’agricoltura risente della crisi.  Ad indicarlo sono i dati che emergono dal sesto Censimento generale dell’agricoltura, che è stato presentato ieri a Pescara dall’assessore regionale alle Politiche agricole, Mauro Febbo. Dai numeri emerge una diminuzione in Abruzzo delle aziende agricole e zootecniche, che attualmente sono 66.454, il 13,6% in meno rispetto al 2000, e il 35,1% in meno rispetto al 1990. Resistono invece le aziende di grandi dimensioni, con oltre 30 ettari di superficie, che aumentano del 60,89%. Teramo è seconda in Abruzzo per numero di aziende agricole: quasi 15 mila. Prima in Abruzzo è Chieti, con 31 mila imprese. Fanalino di coda è L’Aquila, con poco più di 8 mila. L’Abruzzo è in controtendenza rispetto al dato nazionale per quanto riguarda le aziende guidate da donne, che aumentano del 6%. La distribuzione delle aziende è maggiore nella fascia costiera e collinare, così come nella zona del Fucino, della Valle Peligna e della Valle Roveto, mentre è evidente una significativa diminuzione delle aziende che nell’arco di 20 anni ha interessato soprattutto le zone interne e montane. A fronte della diminuzione delle aziende agricole e zootecniche, la superficie agricola totale della Regione é aumentata del 3%. dai dati sulla scolarizzazione del capo azienda, emerge che la maggior parte (37%) ha la licenza elementare, il 30% la licenza media e solo il 5% la laurea.  "Il Censimento – ha commentato Febbo – è un lavoro importante che ci offre un quadro generale d’insieme sullo stato dell’agricoltura abruzzese, che si dimostra vitale e complessivamente in salute, seppur con qualche eccezione. Ora si lavorerà in funzione delle nuove linee del Programma di sviluppo rurale che sarà in vigore fino al 2014”.

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