Torelli "taglia" sulle premialità: «Direttore superfluo per un comune piccolo»

TERAMO – «Una vicenda imbarazzantissima» la definisce Ezio Torelli, consigliere comunale di maggioranza e presidente della Commissione affari generali, quella della premialità ai dirigenti del Comune. E torna a proporre quello che lui stesso, inascoltato, provò a far discutere un anno fa: la rimodulazione delle indennità di premio. «E’ un atto dovuto – dice Torelli – verso i cittadini, elettori e non, visto il momento di notevole difficoltà a far quadrare i conti, il bilancio comunale e di conseguenza ad erogare servizi alla collettività. E’ necessario rivedere i parametri di valutazione, essere più oggettivi e soprattutto fare una scelta politica importantissima e necessaria per abbattere al massimo i costi delle premialità». Torelli lancia anche un monito ai dirigenti: «Non prendano questa cosa come un attacco diretto nei loro confronti ma capiscano il difficile momento in cui versa la società e pensino pure che la Grecia ha pensato di licenziare il 30/40% del personale pubblico dipendente per cercare di evitare la bancarotta». Discorso a parte merita il ruolo del Direttore geneale, Furio Cugnini: «La finanziaria pare abbia eliminato questa figura per i comuni al di sotto dei 100.000 (centomila) abitanti ed è quindi superflua». Torelli chiude invitando a un «momento di riflessione della politica, finalizzato all’analisi più corretta di nuove strategie e al modo di affrontare i difficili momenti che ci aspetteranno».

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