Il centrosinistra fa il suo "contro-bilancio" di fine anno

TERAMO – “Il successo del Capodanno in piazza? E’ la dimostrazione lampante della crisi”. La notte di San Silvestro non è sfuggita alla lettura critica dei partiti di centrosinistra, che stamattina hanno tenuto una conferenza stampa per fare una sorta di contro-bilancio di fine anno. “Al di là delle spese per il Capodanno in piazza e per gli eventi di Natale – ha commentato il capogruppo del Pd Giovanni Cavallari –, su cui si potrebbe ampiamente discutere, quello che appare più criticabile è che il Capodanno sia stato utilizzato anche come passerella politica: persino nella delibera ufficiale è stato inserito il momento del brindisi con le autorità, quando invece doveva essere una festa dei cittadini e per i cittadini, visto che è stata pagata con i soldi pubblici”. Il Pd ha puntato il dito contro gli aumenti delle tasse locali. “L’ultimo regalo che ci hanno fatto – ha accusato Gianguido D’Alberto (Pd) è l’aumento dell’Irpef: con questa decisione è tramontata la leggenda dell’equità sociale”. Secondo il centrosinistra il 2012, indicato dalla Giunta come "anno delle manutenzioni", si aprirà con una promessa non mantenuta, perchè i 500 mila euro indicati come cifra per copire le spese, non saranno disponibili, vista l’impossibilità di contrarre mutui, ma arriveranno dalle multe e dalla Bucalossi. Attacchi anche contro i tanti “dietrofront” della Giunta Brucchi su questioni come Ici, Irpef, farmacia comunale, passi carrabili e i varchi: una scelta approvata, sostiene il Pd, e poi sconfessata, dalla Giunta Chiodi. “La sostituzione dei varchi con le telecamere – ha aggiunto Cavallari – servirà solo a fare cassa con le multe“. Non sono mancati i riferimenti al concorsone per istruttore amministrativo. “Per rispetto agli 800 disoccupati che hanno svolto la selezione – ha sostenuto Manola Di Pasquale – sarebbe giusto congelare la graduatoria in maniera cautelativa, in attesa dell’esito delle indagini in corso”.  Di Pasquale è intervenuta anche sulla Tia. “Bene stanare gli evasori per ridurre la tariffa, ma sarebbe stato giusto organizzare gli uffici in maniera più efficiente, in modo da evitare le lunghe file e soprattutto sarebbe ora che i politici comincino a fare anche delle scelte meno comode, come quella di razionalizzare le spese della gestione della raccolta differenziata”. Le accuse dell’opposizione alla Giunta Brucchi restano sempre le stesse: mancanza di programmazione e pianificazione, troppo spazio ai privati e inaugurazioni di opere realizzate solo a metà. “Questa città – ha esordito Sandro Santacroce di Rifondazione comunista – ha perso il suo ruolo di capoluogo, nella graduatoria sulla vivibilità siamo finiti più in basso dell’Aquila. E’ grave, in particolare, che sulle scelte urbanistiche si sia data carta bianca ai privati come nel caso dello stadio comunale, dove ora la Teramo calcio ha difficoltà ad allenarsi”. I partiti di centrosinistra hanno puntato l’attenzione anche sulle varie “incompiute”, dallo svincolo del Lotto zero della Gammarana a piazza Dante, dall’Ipogeo al nuovo teatro comunale, al teatro romano. Siriano Cordoni (Idv) si è infine scagliato contro le “delibere raffazzonate” dell’amministrazione e contro la “tendenza ad apparire che cela invece una mancanza di trasparenza”.

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