Il Pd: "Quanto ci è costata finora la Stu?"

TERAMO – “Quanti soldi pubblici sono stati spesi per la Società di trasformazione urbana?”. L’interrogativo, lanciato dal Pd, verrà proposto all’amministrazione comunale durante il prossimo Question time. Il capogruppo del Pd Giovanni Cavallari, a margine di una conferenza stampa che aveva come oggetto l’aumento dell’Ici (questione su cui il consigliere Maurizio Verna tornerà chiedendo in Consiglio comunale l’abbattimento del 50% del valore delle aree edificabili) ha ripercorso le “tappe” della presentazione del progetto, oggi tramontato. “Il 18 febbraio scorso – ha affermato Cavallari – il sindaco Maurizio Brucchi ne parlò con toni enfatici durante un convegno sulla pianificazione strategica a Cagliari, arrivando addirittura a paragonare Teramo a Barcellona. Pochi giorni dopo, il 24, lo stesso progetto fu illustrato al Parco della Scienza, sempre in pompa magna, alla presenza del Governatore Gianni Chiodi. Se ne parlò come se l’idea potesse essere realizzata nel giro di poco tempo. Invece oggi scopriamo che non ci sono i soldi per gli interventi previsti nella Stu, che, però, nel frattempo ci è costata in termini di progettazione. E’ assurdo che improvvisamente si siano accorti che si potevano fare le stesse cose previste nella Stu, ossia riqualificare l’area della stazione, senza spendere nulla”. Anche il consigliere del Pd Gianguido D’Alberto ha sottolineato che la Stu “era una parte integrante del programma del sindaco Maurizio Brucchi”. Intanto il consigliere Alberto Melarangelo ne ha approfittato per rispondere al consigliere della Lista al centro per Teramo Roberto Canzio in merito al Teatro romano. “Per quanto mi riguarda – ha sottolineato Melarangelo – avevo solo espresso dei dubbi sui lavori che sono fermi e che potrebbero durare ancora anni, visto che ancora non si sono compiuti dei passi necessari per la riqualificazione del Teatro. Purtroppo Canzio ha risposto in maniera greve, tirando in ballo qualcosa che non c’entra nulla, ossia la questione delle pietre del teatro che mio padre ha voluto salvaguardare. Sta cercando di riproporre lo stesso giochetto che per anni hanno fatto con Pannella per la questione del Lotto zero. Se questa è la gente che ci governa c’è da preoccuparsi”.

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