Di Giuseppe: "Con una vittoria ad Ancona e Civitanova avremmo chiuso"

TERAMO- Il Teramo con quattro punti di vantaggio (45) su Samb e Ancona segue con attenzione quanto offre il cartellone. E pure il ds Marcello Di Giuseppe fotografa il momento della squadra e lo ha fatto sul sito societario. Di Giuseppe fra l’altro ha detto che "Parto dal presupposto che otto volte su dieci i campionati si vincono ad aprile o maggio. Abbiamo avuto la possibilità di chiudere quello in corso a gennaio se avessimo vinto ad Ancona e Civitanova. In tal caso ci saremmo trovati con sedici vittorie e tre pareggi e un vantaggio enorme sulle inseguitrici, probabilmente incolmabile. Così non è stato. Ci aspettavamo qualcosa di più dalle trasferte marchigiane perché, se i risultati sono stati negativi, dal punto di vista del gioco il Teramo non ne è uscito ridimensionato. Nemmeno può attribuirsi tutto alla sfortuna perché le grazie della dea bendata bisogna andarsele a cercare. Ad Ancona abbiamo subito nei primi venti minuti della ripresa e solo una serie di circostanze favorevoli in occasione della rete hanno consentito ai marchigiani di batterci. Se si conta poi il tiro di Vitone deviato sul palo, si può facilmente affermare che è stata una giornata storta. Gli scontri diretti li decidono quasi sempre gli episodi. Diversa è la considerazione da fare per la partita con la Civitanovese con l’espulsione e la doppia inferiorità numerica subita in occasione del rigore contro. In questo caso gli episodi negativi ce li siamo cercati, senza fare alcun riferimento specifico e neanche addossare colpe ai singoli. Ritengo nel complesso che la squadra non ha dato modo di far pensare a grossi cali. Con l’Isernia abbiamo ripreso il cammino interrotto dalle parentesi marchigiane. In quest’ultima occasione l’episodio è stato a nostro favore, tanto per dimostrare che gli stessi possono incidere sull’andamento dell’incontro e nello stesso tempo senza darne una connotazione riferibile alla fortuna o sfortuna. Normalmente nell’arco della stagione piccole oscillazioni di forma sono possibili ed anche gli uomini importanti possono subire delle lievi flessioni fisici e mentali, senza condizionare eccessivamente il rendimento della squadra”.

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