"Promesse di lavoro dietro i bandi europei. Nuovi banchetti elettorali?"

TERAMO – La presentazione di alcuni bandi europei da parte del governatore Gianni Chiodi solleva una dura polemica da parte di Fli che ha accusato il presidente di fare campagna elettorale e avvicinare elettori attraverso promesse di occupazione. “Sembra di rivedere i banchetti organizzati dall’allora candidato governatore – dichiara in una nota il capogruppo di Fli, Berardo Rabbuffo – allo scopo di raccogliere i curricula di giovani con la promessa di non precisate opportunità di lavoro. Ci chiediamo oggi che fine abbiano fatto tutti quei curricula raccolti insieme alle tante promesse di propaganda del presidente”. Stesso atteggiamento ravvisa il Fli nella parole di Chiodi quando, nell’annunciare l’uscita di nuovi bandi della Comunità Europea, invita a rivolgersi ad un’organizzazione politica del suo partito, “guarda caso dell’Aquila, già in clima di campagna elettorale per le prossime amministrative”. “Deprecabile certa politica” per Rabbuffo che parla anche di una la voluta assenza di trasparenza che porta a preferire sempre meno gli strumenti di partecipazione e di imparzialità. “Ne sono alcuni esempi le polemiche nate intorno all’ultimo concorso al Comune di Teramo, la vicenda dei rifiuti a Teramo e Montesilvano – si legge nella nota di Fli. – Noi abbiamo fatto una scelta diversa, scegliendo di mettere al centro della nostra azione gli interessi dei cittadini. Vogliamo che all’interno della pubblica amministrazione vengano rispettate le regole, l’imparzialità e la trasparenza. Vogliamo che vengano fatti concorsi e gare d’appalto trasparenti ove il candidato più preparato o l’offerta migliore vengano preferite alle altre. La politica vecchia e clientelare – conclude Rabbuffo – è stata il germe che ha fatto ammalare il nostro Stato, oggi così fortemente in crisi”.

 

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