Nomina di Robimarga a primario: aperta un'inchiesta

TERAMO – La nomina dell’ex assessore comunale all’urbanistica Corrado Robimarga a primario del reparto di urologia dell’ospedale di Giulianova è nel mirino della magistratura teramana. La Procura ha infatti aperto un’inchiesta sulla procedura adottata dalla Asl di Teramo e ha posto sotto sequestro tutta la documentazione relativa al concorso. In ambienti giudiziari non trapelano particolari, ma si è appreso che ci sono tre avvisi di garanzia con l’ipotesi di abuso d’ufficio per i tre direttori, Varrassi, Ambrosj e Antelli. Dunque, proprio nei giorni in cui è attesa la decisione della procura teramana sulla conclusione dell’indagine che vede il medico ed ex amministratore pubblico accusato di peculato d’uso, abuso e falso per aver svolto attività privata in ambito pubblico la magistratura apre un altro fronte che vede protagonista l’uomo pubblico. Robimarga è stato scelto tra diversi partecipanti che chiedevano di ricoprire il ruolo rimasto scoperto nel reparto giuliese, spuntandola per una serie di requisiti che adesso sono sotto la lente d’ingrandimento della procura. Secondo indiscrezioni, la magistratura vorrebbe chiarire come e se l’ex assessore avrebbe potuto “meritare" la nomina a primario, soprattutto quando nei suoi confronti pende ancora una pronuncia giudiziaria che lo aveva portato ad essere sospeso per due mesi dalle funzioni, su decisione del gip di Teramo, e successivamente a un provvedimento disciplinare della stessa Asl. Ma trattandosi di indagine giudiziaria, è evidente che ci sia di più del chiarimento sulla opportunità o meno di una nomina del genere. Intanto il direttore generale della Asl diffonde una dichiarazione e spiega: "Apprendo da fonti di stampa che circolano notizie relative al sequestro degli atti sulla nomina  del dottor Corrado Robimarga a Responsabile dell’Unità operativa semplice dipartimentale di Urologia di Giulianova. In effetti gli atti relativi alla deliberazione dell’Azienda sono stati acquisiti ieri dai Carabinieri in quanto all’attenzione della procura di Teramo. La nostra collaborazione con chi indaga è ovviamente totale, come lo è l’apprezzamento per la volontà di verificare quale sia l’iter dell’atto in questione, vista peraltro la certezza di avere agito correttamente e secondo procedura ".

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