Nuova tappa del viaggio del Pd nella sanità

TERAMO – Proseguono le tappe del viaggio del Pd nella sanità abruzzese. Ieri i consiglieri regionali del Pd Claudio Ruffini, Peppino Di Luca, Tommaso Ginoble, Camillo D’Alessandro, insieme al segretario provinciale del Pd Robert Verrocchio e a quello regionale Silvio Paolucci, al sindaco di Giulianova Francesco Mastromauro e al senatore Antonio Franchi hanno visitato l’ospedale di Giulianova. Un incontro che si è svolto in un clima di cordialità e in cui gli esponenti del Pd hanno avuto modo di visitare la struttura, parlare con il personale presente, conoscere il progetto di realizzazione della nuova struttura ospedaliera e rilevare anche le criticità del nosocomio. Ad accogliere la delegazione del Pd c’erano il direttore amministrativo della Asl Lucio Ambrosj, insieme al coordinatore amministrativo Giordano Pistilli e alla direttrice degli uffici infermieristici Maria Pizzorulli. “L’ospedale giuliese – ha detto Ruffini al termine dell’incontro – è stato penalizzato dai tagli, partiti proprio dal centrosinistra, (che ha tolto urologia ed eliminato il punto nascita,ndr). Questa situazione però ora è peggiorata, visto che sono presenti solo 2 primari più uno cosiddetto a scavalco, oltre ad altri direttori di unità operative semplici. Il nosocomio giuliese, come gli altri, vive soprattutto il problema della carenza di personale, in particolare di quello ausiliario, la cui gestione è affidata ad una cooperativa che non sempre garantisce il servizio di domenica”. Durante l’incontro è stata sottolineata la situazione del centro di Fisiopatologia della nutrizione, guidato dal dottor Paolo De Cristofaro. “Dispiace constatare – ha aggiunto Ruffini – che si stia penalizzando un servizio che produceva mobilità attiva”. I rappresentanti del Pd hanno anche incontrato il dottor Corrado Robimarga. “Non ci sono stati riferimenti alle vicende in corso – ha concluso Ruffini – Robimarga ha illustrato i suoi progetti per il reparto di Urologia, che potrebbe anche essere potenziato con la realizzazione di piccoli interventi che non necessitano di una degenza breve”.

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