Caso Robimarga: i conti degli interventi non tornano

TERAMO – Alla procura di Teramo i conti degli interventi chirurgici effettuati dal nuovo primario del reparto di urologia dell’ospedale di Giulianova, Corrado Robimarga, non tornano. Secondo i dati che il magistrato ha richiesto al reparto teramano dove fino a poco tempo fa il medico prestava servizio, e che sono in via di completa acquisizione, nell’ultimo lustro il sanitario non ne avrebbe eseguiti più di una cinquantina: un numero che, secondo indiscrezioni, non corrisponderebbe alle quattro o cinque centinaia al contrario indicate dallo stesso medico nella documentazione da lui stesso presentata per partecipare al ‘concorso’ per la nomina a primario. E’ uno dei particolari discrepanti che emergono da una prima sommaria valutazione del materiale documentale sequestrato dagli uomini dell’Arma in ospedale e tuttora al vaglio, nel tentativo di chiarire come e su quali basi la Asl abbia scelto proprio Robimarga, medico indagato dall’aprile scorso, tra una decina di concorrenti, per ricoprire il ruolo di responsabilità che poi gli è statio assegnato.

 

 

 

 

 

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