Maltempo, ad Atri è polemica sull'ordinanza catene

TERAMO – Il rischio neve diventa una polemica politica ad Atri. Il Partito democratico accusa il sindaco Astolfi di aver emesso un’ordinanza poco tempestiva in piena allerta meto, con cui obbliga i cittadini di tutto il territorio, in caso di precipitazioni nevose, all’uso di catene o di gomme termiche per evitare sanzioni pecuniarie. «Critichiamo con forza i tempi e i modi con cui si assumono tali decisioni – accusa il segretario locale Herbert Tuttolani -: il sindaco, se decide di adottare tali provvedimenti, deve informarne i cittadini, e chiunque si rechi in Atri per lavoro o in ospedale, con largo anticipo, ricorrendo a comunicati preventivi e affiggendo cartelli per allertare i guidatori, definendo un periodo ben specifico interessato da tale ordinanza, come avviene, ad esempio, sulle autostrade». Il Pd ironizza anche sulla frase “certa consistenza" della precipitazioone nevosa che farà scattare l’obbligo: «Quale sarà l’unità di misura per stabilire la “certa consistenza”? Sarà la polizia municipale, arbitrariamente, a stabilire se e quanto è tanto nevicato da dover ratificare una sanzione? O l’amministrazione emetterà di volta in volta, a ogni nevicata, un bollettino col quale si comunica l’adozione o meno dell’ordinanza? Vogliamo far notare inoltre che un tale provvedimento può interessare solo le strade a giurisdizione comunale, escluse quindi tutte le provinciali e le statali che collegano Atri, risultando pertanto quantomeno approssimativo». Il Pd, nell’accusare il ritardo del sindaco esprime il sostegno ai cittadini che hanno voluto manifestare il proprio disagio: «Il momento di crisi che stiamo vivendo – conclude Tuttolani – dovrebbe spingere gli amministratori ad andare incontro alle difficoltà quotidiane, senza per questo avallare comportamenti irresponsabili, ma sempre nel rispetto delle norme vigenti».

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