Gli ricompra la licenza del bar e lo fa rapinare

TERAMO – Dopo aver venduto il bar, ha organizzato una rapina per rientrare in possesso della licenza e della somma sborsata per riaverla, rivolgendosi a un complice, fidando nell’omertà della vittima. E invece, al termine di una complessa indagine, gli agenti della squadra mobile di Teramo sono riusciti a chiarire la dinamica dei fatti e i protagonisti della vicenda. In manette, per concorso in rapina aggravata, sono finiti Claudio Ridolfi, 50 anni di Giulianova, e Thomas Di Eugenio (25) di Tortoreto. Nello scorso mese di ottobre, il primo, titolare di un bar a Martinsicuro, dopo aver ceduto l’attività commerciale a un imprenditore giuliese perchè coinvolto in una vicenda giudiziaria di natura civilistica, aveva deciso di tornarne in possesso. Aveva così progettato di accompagnare l’imprenditore da un notaio per fargli firmare la rinuncia alla licenza con la restituzione della caparra di 3.000 euro e di farlo rapinare poi dal complice. All’uscita dallo studio notarile, Ridolfi aveva offerto all’imprenditore un passaggio ma durante il tragitto i due erano stati bloccati dal complice, Di Eugenio, che li aveva costretti a salire sulla propria autovettura: qui, dopo poche decine di metri, secondo la ricostruzione fatta dalla polizia, Di Eugenio aveva estratto un coltello e sotto la minaccia di questo si era fatto consegnare il denaro che sapeva essere in possesso dell’uomo perchè ricevuta da Ridolfi. La vittima era stata poi lasciata a piedi lungo la statale Adriatica, nei pressi di Tortoreto. La vicenda era finita sul tavolo della squadra mobile dopo la denuncia dell’imprenditore giuliese e da qui l’inchieta, dopo una serie di accertamenti e riscontri, ha portato alla emissione di due ordinanza di custodia cautelare in carcere eseguite oggi. I due sono stati rinchiusi nel carcere di Castrogno a disposizione del magistrato.

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