I cingolati riaprono le frazioni. Uffici pubblici chiusi. Lunedì non si torna a scuola

TERAMO – C’è il sole, a scaldare una città e le sue frazioni refrigerate da una nevicata record, come non se ne ricordava da decenni. A svegliare Teramo, già dalle 5, le ruspe e i Bobcat con pala che hanno cominciato presto tracciare un binario tra le pareti di neve e permettere così di muoversi in città, come nei quartieri alti. Il sindaco Brucchi ha organizzato già dalle prime ore del mattino, dal Centro operativo comunale in piazza San Francesco, il piano delle imprese private (33 in totale quelle dispiegate sul territorio) alle quali nelle prossime ore si aggiungeranno altre forze lavoro, oltre all’Esercito. Il contingente di 10 soldati è in arrivo ma lo stesso Brucchi ha dichiarato che forse valuterà di dirottarli su Atri dove la situazione è di vera emergenza.
RIUNIONI OPERATIVE CON CHIODI.
Nel pomeriggio, alle 18, il Governatore d’Abruzzo, Chiodi e il sindaco di Teramo, Brucchi, si incontreranno nella sede del Centro operativo comunale, nel comando della polizia municipale, dove faranno il punto della situazione neve sul territorio e valuteranno gli interventi da adottare.
SAN PIETRO AD LACUUM RAGGIUNTA.
L’ultima frazione ad essere raggiunta questa mattina è stata uella di San Pietro ad Lacuum, "sepolta" sotto un muro di due metri di neve. «Adesso non ci sono segnlati casi di criticità nel territorio del nostro comune» ha detto il primo cittadino. Anche i mezzi della Team camminano e proseguono la differenziata.
SALVATI 8 CITTADINI DEL BANGLADEHS CON UN BIMBO.
Nella notte gli agenti della Polstrada, il 18 e i volontari della Croce Rossa hanno tratto in salvo un gruppo di 8 cittadini del Bangladesh, tra cui un bambino, che eranon in difficoltà sulla Teramo-Mare nei pressi del Centro commerciale Gran Sasso. Sono stati soccorsi, rifocillati e accompagnati, dopo un controllo al pronto soccorso del Mazzini, in albergo dove hanno trascorso la notte.
NEVICATA-RECORD.
Forse la realtà è stata peggiore della previsione: quasi ventiquattro ore di neve, a tratti a bufera, poi sospinta dal famigerato Blizzard a metà pomeriggio, infine favorita dalla temperatura in picchiata che dalle 18 si è mantenuta costante sui -3. Teramo è sepolta nella coltre bianca. E se il centro storico misura all’incirca mezzo metro, ci sono frazioni più in alto dei quartieri, che addirittura ne hanno due metri, come Varano, Monticelli, Colleminuccio, Castrogno. Per non parlare di Villa Mosca, Colleatterrato Alto, Piano della Lenta e Villa Gesso. Altro che piano neve, qui si cerca di mettere le pezze dove si può, scegliendo dolorosamente le priorità.
UFFICI PUBBLICI CHIUSI.
L’ordinanza forse più importante e attesa era quella con cui il prefetto Eugenio Soldà poteva chiudere gli uffici pubblici. Ebbene, anche se a tarda ora, è finalmente arrivata: oggi gli uffici pubblici a Teramo e Comuni della provincia sono chiusi. L’eccezione riguarda ovviamente gli uffici dell’Amministrazione della pubblica sicurezza. Dovranno comunque essere assicurati i servizi essenziali atti a garantire le emergenze e le strutture funzionali di pronto soccorso.
RIUNITA L’UNITA’ DI CRISI COMUNALE. Per buona parte della notte, il sindaco Brucchi ha riunito l’unità di crisi nel Centro operativo comunale. L’imperativo è stato tenere aperte e praticabili le strade attorno all’ospedale e alla caserma dei vigili del fuoco, per permettere a chi dovesse soccorrerci di potersi muovere. Non si segnalano criticità particolari, i cittadini hanno risposto alla grande all’invito del primo cittadino e della forze dell’ordine a restare il più possibile a casa, ci sono scorte alimentari, l’acqua pure, insomma se c’è qualcuno bloccato in casa, come è certo, domattina sarà raggiunto.
ARRIVANO I CINGOLATI E LE MOTOSLITTE. E’ stato necessario l’intervento di mezzi con i cingoli o quelli gommati più grossi con catene… integrali. L’altezza della neve in strada – circa 15 centimetri di media e fino a 30 in alcuni punti – e lo strato compatto sotto di essa, ghiacciato e insidioso, rende difficile anche il transito con le gomme termiche. Ecco allora che l’Esercito porterà anche un mezzo cingolato e la Protezione civile regionale invierà le motoslitte per muoversi nelle zone rurali.
TURNI CONTINUI NOTTURNI. Il Comune ha organizzato turnazioni continue di emergenza. Le ruspe hanno pulito in continuazione via San Marino, piazzale Italia nei pressi del Mazzini e del pronto soccorso, via Diaz e la zona dello svincolo di Porta Romana e via Conte Contin dove c’è la caserma dei vigili del fuoco. Il Comune ha organizzato turnazioni continue di emergenza 24 ore su 24 e dunque anche di notte. Vigilano squadre di intervento composte da tre forze: Protezione civile Cives, vigili urbani, Croce Rossa.
SCUOLE CHIUSE ANCHE LUNEDI’. Stante così la situazione, con la neve che secondo le previsioni dovrebbe tornare stasera e nella notte seppur con intensità minore, sarà difficile per le forze comunali pulire i 55 plessi scolastici e garantirne le condizioni di sicurezza, al riparo da neve, ghiaccio ed eventuali cornicioni con neve pericolante. Per questo motivo il sindaco Brucchi ha prorogato anche a lunedì l’effetto dell’ordinanza di chiusura delle scuole ad eccezione degli Asili Nido Comunali e della Scuola dell’Infanzia “V. Emanuele II”, dove invece le attività si svolgeranno regolarmente. Alle 16 lo stesso sindaco Brucchi terrà un tavolo tecnico per la valutazione degli interventi nelle scuole.

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