Uccise la madre a coltellate, detenuto a Teramo tenta il suicidio

TERAMO – Nello scorso settembre aveva ucciso la madre a coltellate nel pescarese: ieri ha tentato il suicidio nel carcere di Teramo. Valentino Di Nunzio, 27 anni, di Manoppello (Pescara), lotta con la morte nel’ospedale del capoluogo teramano, ma la denuncia del legale, Isidoro Malandra, è forte e punta sullo stato di salute del ragazzo: "Recluso in carcere nonostante avesse manifestato propositi suicidi e rifiutato i farmaci dall’8 febbraio scorso". L’avvocato aveva chiesto di trasferire Di Nunzio in ospedale: l’ultima sua richiesta in tal senso risale al 12 dicembre scorso ed è stata respinta dal Gip di Pescara, e conteneva anche la richiesta di perizia per accertare la pericolosità del detenuto. "La certezza con cui il PM ed il GIP, hanno ritenuto non sussistere alcun problema in merito alla capacità di intendere e di volere del Di Nunzio e l’evidente mancata comprensione della gravità della patologia da cui il Di Nunzio è affetto, hanno condotto a questo dolorosissimo esito". "Il grave errore di valutazione ha inoltre indotto il PM a chiedere il giudizio immediato, a chiedere cioè che il processo si svolga senza ulteriori indagini e saltando l’udienza preliminare, con ciò impedendo alla difesa di poter richiedere integrazioni probatorie in fase di indagini e soprattutto di insistere sulla richiesta di perizia psichiatrica"

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