Dimensionamento scolastico, il Tar dice sì

TERAMO – Il Tar dice sì al dimensionamento scolastico. Il tribunale amministrativo regionale ha bocciato il ricorso del dirigente scolastico del terzo circolo Umberto La Rosa contro gli accorpamenti delle dirigenze. La decisione del Tar ha quindi evitato il rischio che il progetto presentato dal Comune e avallato dall’Ufficio scolastico regionale, oltre che da Provincia e Regione, potesse subire uno stop. Da settembre quindi le si passerà da 6 a 5 circoli didattici: saranno accorpate la scuola Risorgimento con la D’Alessandro, la San Giorgio con la San Giuseppe e la Savini, la Noè Lucidi con la Zippilli, mentre resteranno i due circoli autonomi di Villa Vomano e San Nicolò. “Il ricorso – spiega l’assessore alla Pubblica istruzione Piero Romanelli – non ci è sembrato motivato perché abbiamo salvaguardato l’identità delle scuole e gli aspetti che hanno in comune, anche in vista della realizzazione del nuovo Polo scolastico”. La novità comporterà un altro vantaggio: a livello regionale, grazie ai tagli alle dirigenze, si risparmieranno 8 milioni di euro l’anno. Considerata la decisione del Tar, i genitori che devono iscrivere i figli alla scuola media dovranno attenersi a quanto deliberato nel nuovo Piano salvo aspettare il pronunciamento di merito la cui udienza non è stata ancora fissata. E dopo le considerazioni di Romanelli arrivano anche quelle del presidente della Provincia Valter Catarra e dell’assessore provinciale alla Pubblica istruzione Giuseppe Antonio Di Michele. “Doveroso difendere le proprie scelte  – commentano anche di fronte al giudice amministrativo. Pur comprendendo le ragioni dei singoli che, legittimamente, ritengono di dover affermare e difendere una posizione diversa da quella decisa da Provincia e Regione, noi dobbiamo privilegiare una visione d’insieme che, in questo caso, è stata quella rappresentata dall’amministrazione comunale di Teramo e dai suoi progetti. Se fosse stata accolta la richiesta di sospensiva tutto il Piano sarebbe stato congelato con evidenti problemi per l’intera rete scolastica provinciale, per le famiglie e gli alunni. Bisogna tenere bene a mente, però, che questa non è la sentenza definitiva che arriverà solo con il pronunciamento di merito da parte del Tar”.

 

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