Venezia passeggia al Palaska (78-68)

TERAMO – Venezia non ha bisogno di strafare per passare a Teramo e centrare la settima vittoria su otto gare, con una striscia positiva che la piazza alle spalle della Montepaschi capolista a 26 punti. Orogranata semplici e con un atteggiamento mentale all’opposto della Bancatercas, ancora troppo dipendente dall’assenza di un vero play sul parquet. Ramagli ha provato anche da invertire la tendenza psicologica della squadra, mandando a più riprese in campo un quintetto ‘locale’ senza gli americani, ma anche cambiando addendi la somma è stata la stessa. L’Umana di Mazzon ha sempre guidato la gara, gestendo quasi costantemente quel leggero margine di 10-13 punti che alla fine le ha fatto meritare il successo finale. Facile penetrare nella difesa molle di Teramo, che al 5′ già soffre un -7. A recuperare ci prova l’unico Brown da valutazione in campo, Brandon (alla fine mvp della partita con 15 punti, 25 di valutazione e 9 rimbalzi): suo il 5-0 che rimette la Bancatercas in carreggiata (11-13). Ma Venezia è di nuovo su, +9 in meno di due minuti con Bowers e Slay (11-20). Il secondo periodo vive sugli sprazzi di Cerella, ma l’Umana è di un altro pianeta. Adesso è Clark a spingere, sostenuto da Bowers e il break di 11-0 tra il 12’ e il 14’ scava un solco importante, 22-34, che al 17′ diventa 24-38. Il riposo lungo arriva come una liberazione per la Bancatercas, che mette in stand-by la pressione di Venezia sul 28-42. La tifoseria di casa è ingannata da una partenza migliore, con l’unico sprazzo del pomeriggio di Dee Brown (35-44). L’americano farà affidamento soltanto su questi punti per lasciare traccia sullo scout finale. Il tecnico ad Amoroso spezza il ritmo dei teramani e Venezia ricomincia a spingere, trovando con Allegretti e la tripla di Clark, il massimo vantaggio al 27’ (+17, 41-58). Un tentativo di reazione Teramo la mostra, che Cerella traduce con il -11 del finale di terzo periodo (49-60), diventata più concreta nel quarto periodo con Polonara che firma il 6-0 utile per portare la Bancatercas a -7 che al 32’ riapre ufficialmente la partita (55-62)  Adesso la tensione sale ma Venezia ha i nervi saldi e recupera di nuovo fino al +13. Per non lasciare nulla di intentato, i biancorossi di Ramagli provano ancora a recuperare la partita, artefice Fultz, il cui gioco da 6 punti (con la terza tripla andata a segno nel canetsro avversario su 24 tentativi) sembra aggiustare le cose (66-74) ma è poca cosa. Gli ultimi due minuti vedono Teramo annaspare senza soluzioni e Venezia infierire con Young (migliore degli orogranata con 18 punti).

Bancatercas Teramo-Umana Venezia 68-78 (15-21, 28-42, 49-60)
BANCATERCAS: Ricci, Brown B. 15, Amoroso, Cerella 15, Brown D. 11, Fultz 12, Lulli, Green ne, Borisov 2, Listwon ne, Polonara 13. All. Ramagli.
UMANA: Clark 16, Allegretti 5, Causin ne, Tomassini ne, Slay 1, Szewczyk 12, Meini 2, Young 18, Bowers 9, Rosselli 3, Magro, Bryan 2. All. Mazzon.
ARBITRI:  Begnis, Sardella, Capurro.
NOTE: tiri liberi, Teramo: 11/15, Venezia: 15/17; tiri da tre, Teramo: 3/24, Venezia: 5/19; rimbalzi, Teramo: 31, Venezia: 32. Usciti per 5 falli: nessuno. Fallo tecnico fischiato ad Amoroso al 24′.

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