Il Pd: "Pronto un pacchetto di proposte per la sanità abruzzese"

TERAMO – Sono soprattutto la carenza di spazi, i lunghi tempi di attesa per gli esami diagnostici, specie in radiologia, e le file al Pronto soccorso e la mancanza di personale le criticità riscontrate dal Pd nel suo “viaggio della sanità” che oggi ha toccato, come tappa finale, l’ospedale “Mazzini” di Teramo. La delegazione del Pd, formata dal capogruppo regionale Camillo D’Alessandro, dai consiglieri regionali Giuseppe Di Luca e Claudio Ruffini, oltre ai consiglieri teramani Manola Di Pasquale, Giovanni Cavallari e Gianguido D’Alberto, ha effettuato una visita in tutti in reparti del nosocomio teramano, accompagnata dal direttore sanitario Camillo Antelli e della direttrice sanitaria del “Mazzini” Gabriella Palmeri. “Abbiamo deciso di far partire il nostro viaggio nella sanità abruzzese proprio dalla provincia di Teramo – ha spiegato D’Alessandro – proprio perché è in questa Asl che si registrano i livelli più alti, il 50%, di mobilità passiva. Il problema non consiste solo nella concorrenza delle cliniche private, ma soprattutto dalla mancanza di programmazione vera in grado di rafforzare i punti di pregio e le eccellenze. Bisogna invertire la tendenza attuale, che vede come fulcro delle scelte non il paziente ma il medico, spesso premiato più per appartenenza politica che per meriti reali, elemento che finora ha portato grandi professionalità ad abbandonare questo ospedale”. Il Pd afferma di avere già pronto un “pacchetto” di proposte per migliorare la sanità teramana e non solo, che verrà portato all’attenzione del Consiglio regionale, e che dovrà entrare a far parte anche del nuovo Piano sanitario. “In tre anni – esordisce Ruffini – Chiodi ha avocato a sé tutte le decisioni in materia sanitaria, puntando solo sul pareggio di bilancio: un dato che noi  contestiamo. In particolare chiederemo che gli 11 milioni di euro, che Chiodi definisce avanzo di bilancio, vengano riaffidati ai disabili, visto che in realtà si tratta di fondi che sono stati distratti da questo settore”.

LE CARENZE DEL MAZZINI – Secondo Di Luca “la struttura ospedaliera teramana ha delle carenze enormi, soprattutto in termini di spazi, ma anche come carenza di personale, in particolare abbiamo  trovato persone ammassate e anche in piedi ad attendere il proprio turno per gli esami diagnostici e persino per la chemioterapia. A ginecologia abbiamo trovato delle stanze degne degli anni Cinquanta, anche senza bagno. C’è bisogno di programmazione e di investimenti, come è stato fatto per Urologia, che abbiamo trovato molto migliorata”. Per Ruffini “si deve puntare anche sull’umanizzazione dei reparti e potenziare le strumentazioni per ridurre i tempi di attesa degli esami. Serve inoltre la realizzazione di un secondo Polo. Inoltre riteniamo grave il fatto che l’atto aziendale sia stato approvato senza aver ascoltato il Consiglio sanitario. Manca, infine, una medicina del territorio tale da aiutare il lavoro dell’ospedale: al Pronto soccorso arriva di tutto”. Secondo Manola Di Pasquale, la presenza di “tre strade” per gli esami diagnostici, ossia quella classica, quella in intramoenia e in intramoenia  esterna, rischia inoltre di creare delle strade preferenziali a pagamento

LA RISPOSTA DELLA ASL – Il direttore sanitario e il responsabile dell’Unità operativa di Radioterapia e Medicina Nucleare Maurizio Monina hanno illustrato gli accorgimenti adottati dalla Asl per limitare la mobilità passiva. “Abbiamo inaugurato dei turni aggiuntivi, nelle ore serali, dalle 20 in poi, per gli esami che possono essere realizzati senza troppe complicazioni, siamo arrivati in questo modo a 9 mila risonanze l’anno, anche se la necessità sarebbe di 18 mila”. E’ stata inoltre stretta una convenzione con una clinica privata (Radiosanit) per alcuni esami, elemento, questo che ha fatto storcerre il naso al Pd.  “Esiste però – sottolinea Antelli – un buon 30% di richieste improprie di esami”. Secondo Monina inoltre andrebbe realizzato un binario diverso per gli esami in arrivo dal Pronto soccorso e quelli programmati.   

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