Di Pasquale: «Troppa politica dentro l'ospedale di Teramo»

TERAMO – Un ospedale, quello di Teramo, una volta fiore all’occhiello del nostro territorio, oggi "politicizzato" che sconta scelte strutturali e lunga progettazione pensate soltanto per logiche elettorali e di appartenenza politica. E’ come lo ha trovato il presidente del Pd, Manola Di Pasqual, nel giro compiuto ieri mattina assieme ad altri rappresentanti dell’opposizione regionale. Secondo la Di Pasquale «la carenza di medici e di personale, oltre alle strumentazioni obsolete, i reparti strutturati come cinquant’anni fa, file di attesa lunghe per attività diagnostica o per meri ricoveri,  gente ammassata per ore lungo i corridoi senza dignità, scrivono una triste pagine del glorioso ospedale di Teramo». Per l’esponente Pd, ci sono punti di eccellenza come cardiologia, chirurgia oncologia, chirurgia toracica, urologia, neurologia che non possono soffrire carenze di personale e mezzi. Non manca, sotto questo profilo, qualche frecciata politica: «Perché si è dovuta creare una unità semplice di urologia a Giulianova – dice Di Pasquale -, sottraendo del personale medico al centro di eccellenza dell’Ospedale di Teramo, che era già sottodimensionato,  mettendolo in serie difficoltà operativa? Non si poteva aspettare l’arrivo di altro personale medico? O forse era più importante non scontentare un chiacchierato esponente del centro destra?». Idem per la ginecologia di Teramo: perchè è stato avviato il sistema di parto-analgesia – dice il presidente Pd – presso la struttura di Sant’Omero e non già presso il reparto di Teramo, di gran lunga superiore per numero di nascite e per operatività? Secondo la Di Pasquale anche in questo caso l’intento sarebbe stato quello di favorire qualche altro esponente politico della Val Vibrata. «L’ospedale di Teramo – scrive – deve essere ricollocato tra i primi punti nell’agenda dei dirigenti delle Asl e del Presidente Regionale, e non può essere depauperato per meri e beceri ‘contentini politici’».

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