Università, scomparse le fotocopiatrici

TERAMO – Università: lo “strano caso” delle fotocopiatrici scomparse. E’ polemica tra gli studenti dell’Ateneo teramano per la soppressione del servizio fotocopie, che, dall’inizio dell’anno accademico, non è stato rinnovato. L’aspetto più singolare è che sono sparite anche le macchine per fare le fotocopie e gli studenti sono stati costretti a rivolgersi all’unica copisteria presente a Coste Sant’Agostino. “Una situazione – spiega Antonio Coppola di Azione universitaria – che non è più sostenibile: come gruppo universitario abbiamo richiesto autonomamente dei preventivi per dotare almeno la nostra aula studio del servizio, affittando una fotocopiatrice”. Dietro il “giallo” delle fotocopiatrici scomparse c’è la scadenza del contratto con la ditta che aveva vinto l’appalto e che se le è riprese. “Purtroppo – aggiunge Coppola – il bando è stato ripubblicato ma è andato per due volte deserto. Alcune ditte avevano proposto di aumentare il costo delle fotocopie, facendolo passare da 0,5 centesimi a 0,7 o addirittura a 10: un incremento che noi studenti non possiamo accettare. La questione verrà affrontata nel prossimo Consiglio di amministrazione ma dubito che si riuscirà a risolvere prima dell’inizio del prossimo anno accademico”. I rappresentanti degli universitari chiedono quindi il ripristino del servizio, con 4 macchine fotocopiatrici a Giurisprudenza e 2 nelle altre Facoltà. “So che l’Università è pronta a rivedere il canone richiesto alle ditte per gestire il servizio, che va assolutamente migliorato, anche con un parco macchine più nuovo: negli ultimi tempi, infatti, gli studenti hanno lamentato il fatto che le fotocopie erano sbiadite ed era spesso necessario farne più di una per ottenere risultati accettabili”.

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