Brucchi tra i primi 31 sindaci che piacciono ai cittadini

TERAMO – Il sindaco di Teramo Maurizio Brucchi piace al 57,3% dei cittadini teramani, leggermente di più rispetto a quanto fosse gradito un anno fa. Lo rileva Monitorcittà, il sondaggio semestrale dell’istituto di ricerca Datamonitor (rilevato dal 10 ottobre al 16 dicembre 2011), che prende in considerazione una "top 55%" dei sindaci, ovvero quei primi cittadini dei capoluoghi di provincia italiani che superano il 55% di gradimento sull’operato. Una percentuale che viene calcolata sulla base di un giudizio espresso dai concittadini che loro governano. I capoluoghi monitorati sono 110 e di questi sono soltanto 47 (lo scorso anno erano 48) i sindaci che hanno superato la soglia. Brucchi nel primo semestre del 2011 aveva raccolto il 57% dei consensi, mentre nella seconda parte dell’anno ha leggermente ritoccato il gradimento, seppure di solo lo 0,3%. Un piccolo incremento che lo fa balzare immediatamente alle spalle di Massimo Cialente, sindaco dell’Aquila, che nella seconda metà del 2011 registra un netto calo, di 3 punti, tanto da finire al 57,4% (30° posto) contro il precedente 60,4%. Il primo sindaco abruzzese in questa "top 55%" è Umberto Di Primio (Chieti) che mantiene un 14° posto nonostante anche lui faccia un passo indietro, leggermente meno sensibile di Cialente (-2,6%), attestandosi al 58,7%. Per la cronaca questa sedicesima edizione del sondaggio sull’apprezzamento dei sindaci vede al primo posto Luigi De Magistris, sindaco Idv di Napoli, con il 69% (+4,8% rispetto al precedente rilevamento), davanti a Flavio Tosi (Verona, Lega Nord) con il 66,1% (-1,5%) e a Piero Fassino (Torino, Pd), al 64,8 (-3,7%). "Sono molto soddisfatto di questo risultato – ha commentato a caldo il sindaco Maurizio Brucchi – ringrazio i teramani perchè, in un momento difficile come quello attuale, in cui le risorse sono ridotte, continuano ad esprimere il loro consenso. Credo che ad essere premiato sia il lavoro che stiamo portando avanti io e la mia squadra, fatta non solo di consiglieri e assessori ma anche di tutte le persone che collaborano, anche negli uffici comunali, alla riuscita di un modello che, piaccia o no, continua a mietere successi".

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