Sicurezza in agricoltura, Teramo prima in Abruzzo

TERAMO – Sono confortanti i dati sugli infortuni in agricoltura: la Provincia di Teramo è infatti al primo posto in Abruzzo per la cultura della sicurezza e prevenzione. I numeri, presentati ieri nel corso della conferenza stampa di presentazione del protocollo d’intesa tra Inail e Comune, indicano la provincia di Teramo come quella con il minor numero di infortuni: 485, nel 2010, mentre in Abruzzo sono stati in tutto 2170. “Risultati – spiega l’assessore alle Attività produttive Mario Cozzi – che ci conforta sulla qualità del percorso che stiamo intraprendendo: sappiamo infatti che in agricoltura gli incidenti sono spesso molto gravi e talvolta anche mortali. Per combattere il fenomeno serve una rete sinergica, che noi abbiamo messo a punto insieme a Inail, Inps, Asl e Anmil, che collaborano ciascuno con le proprie attività”. L’atto siglato ieri è stato sottoscritto dal sindaco Maurizio Brucchi, il direttore regionale dell’Inail, Enrico Susi, il direttore provinciale, Nicola Negri, alla presenza dell’assessore alle attività produttive Mario Cozzi e del Presidente Provinciale dell’Anmil, Nicola Marcozzi. Il progetto “Coltiviamo tutto…non il rischio”, che rientra nella campagna di sensibilizzazione “Coltiviamo la sicurezza”, sarà presentato anche all’interno della Fiera dell’agricoltura, che si terrà dal 30 marzo al primo aprile nell’area dello stadio di Piano D’Accio. Due le sezioni del progetto, che comprende la mappatura dei rischi, ossia una rappresentazione grafica della valutazione dei rischi, attraverso l’uso di immagini e di pittogrammi, e un gioco da tavolo, finalizzato alla sensibilizzazione dei più piccoli, i lavoratori di domani, che saranno più attenti alla sicurezza sul lavoro. “Per noi – conclude Cozzi – la Fiera dell’agricoltura non è solo un’occasione di svago e festa in cui il mondo agricolo si celebra e si mette in mostra, rappresenta anche un importante momento di riflessione sulla tematica della sicurezza, che, da tre anni a questa parte, stiamo portando avanti grazie alla collaborazione dei nostri partner istituzionali”.

 

 

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