In carcere progetto-pilota per la prevenzione del tumore al seno

TERAMO – E’ il carcere di Castrogno il primo in Italia a sperimentare la campagna di cura e prevenzione dei tumori al seno dell’èquipe del dottor Umberto Veronesi. Stamattina il sindaco di Teramo Maurizio Brucchi, insieme ai rappresentanti della Scuola italiana di senologia, la presidente del Consiglio direttivo Lidia Bramani, il direttore Claudio Andreoli e l’oncologa Gemma Martino hanno incontrato le detenute del carcere teramano, che per primo sperimenta l’iniziativa. A partire da aprile, infatti, inizieranno le visite in carcere dei medici di senologia guidati da Maurizio Brucchi: lo screening sarà rivolto soprattutto a donne dai 40 anni in su. “L’obiettivo – ha spiegato Andreoli – è quello di raggiungere donne che in genere vengono tenute al di fuori da questi circuiti, a Teramo abbiamo trovato terreno fertile grazie alla disponibilità della gestione del carcere e dell’amministrazione”. La dottoressa Martino ha sottolineato la necessità, per le donne detenute, di riappropriarsi del proprio corpo. E loro, le donne “interrotte” che si trovano a trascorrere dei periodi più o meno lunghi di detenzione, non si sono tirate indietro. Hanno raccontato, in questo primo incontro, a cui, ha precisato Andreoli, ne seguiranno altri, i loro timori, i dubbi, le storie personali, anche molto toccanti. Maria, che si trova in carcere da 8 mesi, ha sottolineato la difficoltà per le detenute di avere delle visite periodiche. “Siamo poche qui dentro – ha raccontato – visto che il carcere è prevalentemente maschile, e ci sentiamo a volte un po’ messe da parte: certo, se ci sentiamo male o chiediamo di essere visitate ci ascoltano, ma ricevere queste attenzioni, con i medici che vengono qui proprio per ascoltare i nostri problemi, è tutta un’altra cosa”. Grazie all’incontro anche Marisa, Katia, Antonella, e molte altre hanno potuto dire la loro: c’è chi ha raccontato del padre morto di leucemia e chi ha manifestato preoccupazione per dei dolori al seno, chi si è soffermata sull’intervento già subito e chi ha chiesto di sapere se è vero, come aveva letto, che alcuni deodoranti possono provocare il tumore al seno. “Tutto falso”, è stata la risposta degli esperti. Molte di loro si sono già prenotate per lo screening che partirà ad aprile. “E’ stata una giornata che non dimenticheremo per molto tempo”, ha chiosato il direttore del carcere Stefano Liberatore. Gli incontri, realizzati all’interno dell’iniziativa “99 volte in rosa”, proseguiranno anche questo pomeriggio, con il professor Umberto Veronesi che sarà alle 18,30 alla Sala San Carlo per incontrare la cittadinanza e rispondere alle domande. Alle 21 concerto al Comunale con Lella Costa e Fabio Vacchi.   

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