Attrae vittime la truffa del ricco zio morto nello tsunami

TERAMO – La nuova truffa? L’eredità di uno zio americano morto nello Tsunami asiatico. La segnala l’Assocazione di difesa dei consumatori Robin Hood, che accoglie segnalazioni di tanti (e solo loro) artigiani che ricevono una lettera via fax. Con essa si cerca di assegnare un lascito in contanti di oltre 12 milioni di dollari, custoditi in una cassa da un lontano parente americano morto nel tragico Tsunami in Thailandia del dicembre 2004. Guardacaso, questo ricco defunto ha lo stesso cognome e lo stesso paese d’origine del destinatario del fax… Il vero obiettivo del truffatore sono i 10mila euro che vengono chiesti quale cauzione per dare avvio alla procedura d’incasso dei milioni di dollari: se si acconsente a questo, accantonati una provvigione del 45% e una donazione del 10%, la restante somma viene divisa in due! A scrivere è un sedicente studio legale con sede in Inghilterra e il solerte avvocato che rintraccia eredi, diventa molto credibile: ma perchè? Perchè scava nella curiosità e nell’ignoranza, ma anche nella insicurezza del dubbio: e se fosse vero e perdessi una bella somma di denaro? E’ vera però la truffa, e falsi sono i soldi. Ma l’Associazioe segnala che gli artigiani che si sono rivolti a Robin Hood lo hanno fatto non tanto per denunciare quanto perchè verificasse come fare per passare all’incasso di questi milioni di dollari.

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