Centro di nutrizione, Varrassi: "Allarme incomprensibile, verrà potenziato"

 

TERAMO – Dice la sua, sgombra il campo dalle preoccupazioni e spiega il suo progetto di sanità il manager della Asl di Teramo Giustino Varrassi intervenuto, con un comunicato, il giorno successivo al Consiglio comunale straordinario di Giulianova. Un confronto al quale hanno preso parte oltre che il primo cittadino Francesco Mastromauro, anche il governatore Gianni Chiodi e che è stato registrato dalla stampa anche come momento di contrasto con le famiglie dei pazienti del centro nutrizionale di Giulianova, preoccupate sul futuro delle cure offerte alle persone anoressiche che vedono nella struttura un punto di riferimento irrinunciabile. I timori delle famiglie e sottoposti anche da alcuni amministratori locali a manager si sono concentrati sul rischio di un ridimensionamento che però non è tale secondo il manager che così spiega:

 “L’asserzione è stata ancora una volta che tale struttura venga (o sia stata) spogliata di funzioni e competenze e non sia opportunamente apprezzata dalla dirigenza della Asl di Teramo. Si è già detto (ma giova ripeterlo) che il servizio viene tenuto in tale considerazione che ogni anno la Asl spende per il suo funzionamento circa il doppio di quanto incassi in prestazioni (e la spesa del solo personale sfiora i 500mila euro). Come anche si è detto che, per le patologie di cui quel centro si occupa, la mobilità passiva aziendale supera la mobilità attiva. E proprio per l’attenzione che la sensibilità della AUSL ha nei confronti delle sofferenze delle famiglie con problemi di quel genere, il Centro di Fisiopatologia della nutrizione non solo continuerà la propria attività ma sarà potenziato ed insieme ad esso l’ospedale tutto di Giulianova. Il Centro, infatti,  sarà incastonato nella struttura ospedaliera, al cui interno sarà possibile una maggiore interazione multidisciplinare, ed affiancato anche da una chirurgia bariatrica (specializzata negli interventi per l’obesità), che aumenterà le potenzialità assistenziali del Centro stesso, ovviamente anche con capacità di attrazione che favorisce la mobilità attiva”.

Le preoccupazioni e le strumentalizzazioni
"Per questo motivo risultano incomprensibili e inopportunamente rappresentate le proteste di familiari fortemente preoccupati per l’assistenza e la cura di persone con disturbi alimentari. Il nostro quotidiano richiamo ad evitare le strumentalizzazioni in materia sanitaria è volto ad impedire che si sviluppino gravi allarmi del tutto ingiustificati, come nel caso citato. La dirigenza Asl è affidata a un medico il quale, come tale, non solo ha a cuore la salute e la cura dei cittadini, ma ha il dovere di provare orrore di fronte a chi strumentalizzi la salute e la cura dei pazienti. 

I vizi della sanità e le ingerenze della politica

"Ci sono ben altri argomenti -dice Varrassi – che la situazione dell’ospedale di Giulianova dovrebbe portare alla ribalta nel dibattito sulla Sanità come i vizi del sistema e l’ingerenza della politica. “Sono aspetti di fondo – ha detto Varrassi – che riguardano vizi radicati nella Sanità nazionale e che riguardano i medici. È ora, ad esempio, di interrogarsi sul fatto che un medico ospedaliero che vada in pensione possa costare a tutti noi 3 volte. La prima con la pensione che percepisce regolarmente, la seconda con la nuova attività che può svolgere lavorando in Case di cura private convenzionate con il Servizio sanitario nazionale (che guarda caso insiste sui bilanci dello Stato, dunque  ancora sui cittadini). L’ipotetico medico ospedaliero pensionato che lavora in casa di cura convenzionata torna a costare al cittadino una terza volta: in termini di mobilità passiva, come è spesso avvenuto nel caso della Asl teramana. L’altro argomento è stato l’ingerenza della politica nella sanità. Lo stesso Governatore Chiodi ieri ha sostenuto che le scelte politiche e amministrative che un medico fa in materia sanitaria potrebbero non essere esenti dalla volontà di tutela o di miglioramento delle proprie specifiche posizioni professionali. È evidente che anche in questo è l’ora delle scelte. Ecco, il cerchio si chiude qui, su queste ultime considerazioni chiaramente di più largo interesse rispetto alle specifiche situazioni territoriali. Si chiude anche con una riflessione generale con cui ho aperto l’intervento di ieri: oggi possiamo discutere di questi problemi perché l’azione risanatrice dell’economia sanitaria messa in atto dal Governatore Chiodi e da due tecnici, quali l’ex Assessore Venturoni e la Sub-Commissaria di Governo, Dott. Baraldi, hanno reso possibile (anche grazie all’azione sinergica dei Direttori generali delle 4 ASL) una miracolosa guarigione che consente di riprendere a dialogare in termini di investimenti su tecnologie e risorse umane”.

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